
Asintomatici, sono osservabili solo con una risonanza potente
La pressione alta (ipertensione) è legata alla demenza, e i danni inflitti dalla pressione alta sul cervello si possono individuare, ma solo con una risonanza potente (3 Tesla), prima ancora che siano comparsi i primi deficit cognitivi. Lo rivela uno studio italiano pubblicato sulla rivista Cardiovascular Research e condotto presso l'università La Sapienza di Roma e IRCCS Neuromed da Giuseppe Lembo coinvolgendo soggetti di 40-65 anni ipertesi e non. Nessuno dei partecipanti aveva ricevuto una diagnosi di demenza né mostrava danni strutturali del cervello agli esami classici di imaging (la risonanza normale).
E' emerso che i pazienti ipertesi - pur senza segni di demenza né di danni cerebrali visibili agli esami di routine - presentavano danni microstrutturali alle fibre nervose che connettono le diverse aree del cervello (la cosiddetta materia bianca).
fonte: ansa
Uno studio internazionale collega obesità e ipertensione all’esordio della demenza, indicando prevenzione e controllo del peso come strategie chiave.
Inibitore dell'aldosterone sintasi, migliora valori pressori
Per gli obesi il rischio è quasi 8 volte maggiore
"La causa della ipertensione arteriosa essenziale viene considerata sconosciuta. È realmente cosí? Molto verosimilmente no"
Ma la figura a pera con adipe a fianchi e cosce lo protegge
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