
Napoli (Sid), il controllo della glicemia è un'attenzione necessaria
Le persone con diabete presentano un rischio aumentato di fratture ossee. E tale rischio è particolarmente rilevante nelle persone con diabete tipo 1, che hanno più difficoltà a tenere sotto controllo gli zuccheri nel sangue. A mettere in guardia, uno studio pubblicato nel Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism della Endocrine Society. Mentre il diabete di tipo 2, che è la forma più comune della malattia, si verifica quando i pazienti sono resistenti all' insulina e può esser tenuto sotto controllo con dieta, esercizio fisico e farmaci per via orale. Il diabete di tipo 1, diagnosticato principalmente nei bambini e negli adolescenti, è dovuto invece a un deficit di produzione di insulina e necessita la somministrazione più volte al giorno dell' ormone. Il rischio di complicanze subentra quando i livelli di zucchero nel sangue rimangono troppo alti nel tempo o scendono troppo a causa di una incongrua terapia.
Per studiare l' associazione tra il grado di controllo glicemico e il rischio di fratture, i ricercatori dell' Ospedale universitario di Basilea, in Svizzera, hanno utilizzato un' ampia coorte di pazienti di nuova diagnosi, costituito da 3.
fonte: Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism
La ricerca apre la strada a terapie contro il fegato grasso, l’obesità e il diabete di tipo 2.
Il Prof. Riccardo Candido, presidente AMD: “Deve inserirsi in un contesto di collaborazione strutturata tra medicina generale e specialistica”
Prevenzione, inclusione e contrasto allo stigma nei luoghi di lavoro al centro dell’accordo.
Torna l’evento dedicato al diabete tipo 1. Un’occasione per unire esperti e comunità e condividere aggiornamenti clinici e strumenti per gestire la malattia.
La fotografia degli annali AMD mostra un’assistenza più evoluta e diffusa, ma con criticità ancora aperte sul monitoraggio e sulla presa in carico
Tecnologia, evidenze e dialogo al centro del nuovo progetto promosso da MiniMed Medtronic con le società scientifiche
Arriva in Italia un sistema di monitoraggio continuo del glucosio che utilizza algoritmi di intelligenza artificiale per prevedere l’andamento glicemico e il rischio di ipoglicemia, anche nelle ore notturne. Un passo avanti nella gestione personalizz
Commenti