
Dovrebbero essere disponibili sul mercato e a disposizione di tutti i pazienti entro 4-5 anni le nuove mani bioniche di ultima generazione presentate oggi al convegno scientifico sulla mano bionica nella sede dell'Accademia dei lincei. La previsione è del direttore tecnico e ricerca del Centro protesi Inail di Budrio, Rinaldo Sacchetti. "L'obiettivo - ha spiegato l'esperto - è che le protesi di mano bionica di ultima generazione possano rientrare a regime nei Livelli essenziali di assistenza, anche se ci vorrà qualche anno perchè dalla fase di sperimentazione tali protesi possano arrivare alla fase di disponibilità sul mercato. Al momento - ha ricordato - nei Lea sono comprese le mani bioniche ad energia extracorporea, ma le nuove protesi rappresentano un'evoluzione enorme perchè consentono il recupero del tatto e delle sensazioni".



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