Tagli al prontuario farmaceutico: primi 60 milioni di risparmi

Farmaci | Redazione DottNet | 13/03/2019 11:29

Lo annuncia il direttore dell'Aifa Li Bassi: rivedremo anche i doppioni

 Primi 'tagli' nel prontuario farmaceutico italiano. "Abbiamo terminato l' analisi sugli anticoagulanti orali e riallineato il prezzo dei medicinali considerati dalla nostra commissione tecnico-scientifica sovrapponibili ad altri, con risparmio nella spesa pubblica di circa 60 milioni di euro". Ad annunciarlo il direttore generale dell' Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Luca Li Bassi, intervenendo oggi a Roma alla presentazione di una risoluzione per la trasparenza sul prezzo dei farmaci. "E' un lavoro continuo - ha spiegato - relativo a ogni gruppo terapeutico, per ridiscuterne il valore sulla base dei bisogni dei pazienti. L' analisi che è già partita porterà ad altri risultati nel corso del prossimo periodo, anche perché avremo nuovi dossier da analizzare, sui medicinali che arrivano sul mercato. Vorremmo fare questo lavoro rivedendo eventuali 'doppioni' che non danno nulla di nuovo e sono comparabili come beneficio a quelli già disponibili". Secondo Li Bassi "mancano comunque studi comparativi di superiorità: quelli che abbiamo sono o di equivalenza o di non inferiorità: io credo - conclude - che l' industria dovrebbe prendersi la responsabilità di organizzarli". 

"Per chi paga per i farmaci - Stato, Regione, Asl - i prezzi e gli sconti sono assolutamente trasparenti e quindi non segreti. La riservatezza della procedura serve solo a tutelare l'accordo raggiunto, che prevede lo sconto a vantaggio del Servizio Sanitario Nazionale, garantendo una più efficace competizione tra aziende, un accesso più rapido alla cura da parte dei pazienti e limitando il fenomeno dell'esportazione parallela, dovuto proprio ai prezzi più bassi che altrove". Lo sottolinea Farmindustria, rilevando come "non va dimenticato il fatto che gli sconti negoziali molto diffusi aiutano a contenere la spesa su una larga parte del mercato". Inoltre, afferma in una nota l'associazione delle imprese del farmaco, "dopo la negoziazione del prezzo, sostanzialmente tutti i farmaci sono soggetti ad altri sconti fissati per legge del 5%+5%, a cui si aggiunge in alcuni casi un ulteriore taglio dell'1,83%".

Dunque, "se si considerano nel complesso gli sconti riservati al SSN, gli sconti aggiuntivi applicati per legge, il payback legato ai contratti di rimborso condizionato e il payback sulla spesa farmaceutica - afferma Farmindustria - il prezzo effettivo dei farmaci è molto più basso di quello che appare e di sicuro il più basso in Europa". Quanto all'avviata revisione del prontuario terapeutico, "proseguendo nella logica del dialogo aperto col Ministero, le imprese sono pronte a portare esperienze e proposte anche su questa tematica per contribuire a individuare le scelte che rimangono ovviamente di competenza delle Istituzioni. Va però ricordato - conclude Farmindustria - che qualunque intervento in materia non può essere realizzato con logiche economicistiche. Tanto più che si tratta di farmaci a costi molto contenuti, con ricavi medi per l'industria di 5 euro a confezione, che equivalgono a pochi centesimi di terapia al giorno".

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