
L'operazione dura circa un'ora con gli ultrasuoni. Potrebbe divenire una valida alternativa ai farmaci
Un intervento chirurgico di un'ora usando gli ultrasuoni potrebbe divenire una valida alternativa ai farmaci per la gestione della pressione alta, almeno per quei pazienti che non riescono a controllare la pressione del sangue con i farmaci. È la promessa che arriva da uno studio clinico su 140 pazienti coordinato da Melvin Lobo della Queen Mary University di Londra e pubblicato sulla rivista Circulation, nonché presentato in occasione della Conferenza dell'American College of Cardiology a New Orleans. L'intervento 'disattiva' i nervi renali che sono deputati al controllo della pressione sanguigna. Gli esperti hanno testato l'intervento cosiddetto di 'denervazione renale' confrontandolo con una operazione finta (gruppo placebo).
fonte: Circulation
Lo rivelano i risultati dello studio Pursuit: con un farmaco sperimentale in aggiunta allo standard di cura l’84% dei pazienti raggiunge l’obiettivo
Progetto europeo finanziato da EU4Health. Con Resil-Card ospedali e servizi possono valutare la tenuta dei percorsi cardiologici in situazioni di crisi.
Ma la figura a pera con adipe a fianchi e cosce lo protegge
Uno studio londinese, realizzato sui dati di 21.241 persone, ha calcolato l’incidenza della sostanza che si accumula attorno agli organi nell'invecchiamento del cuore
Una review su Journal of Hypertension rilegge il legame tra ipertensione, rimodellamento cardiaco e scompenso: non sempre la relazione è diretta come si è creduto finora.
L’impatto epidemiologico resta elevato nonostante i progressi terapeutici e preventivi.
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