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Gravidanza, dormire sul fianco dimezza il rischio di morte fetale

Soprattutto a partire dalle 28 settimane
Ginecologia

Dormire sul fianco aiuta nelle ultime fasi della gravidanza: è più che dimezzato il rischio di morte fetale. Se lo facessero tutte le donne durante la gestazione potrebbero essere prevenute il 6% delle morti fetali, circa 153mila bambini all'anno. Lo rileva una ricerca guidata dall'Università di Auckland, in Nuova Zelanda, pubblicata sulla rivista EClinicalMedicine del gruppo The Lancet. Il nuovo studio - il più grande fino ad oggi sul tema, una meta-analisi di cinque studi che ha ricompreso i dati di 851 donne che avevano perso il feto in grembo e 2257 con gravidanze in corso, evidenzia che dormire distese sul dorso da 28 settimane di gravidanza aumenta il rischio di morte fetale di 2,6 volte. Dalla meta-analisi emerge anche che entrambi i lati, il sinistro e il destro, appaiono ugualmente sicuri. Non bisogna poi preoccuparsi eccessivamente se si va a dormire su un fianco e ci si risveglia sulla schiena.

"È una cosa comune - spiega Lesley McCowan, una delle autrici dello studio - basta rimettersi semplicemente a dormire sul lato che viene più comodo. Il consiglio vale sia per il sonno notturno che per i pisolini di giorno". Studi precedenti nell'ambito della fisiologia, condotti sempre dall'Università di Auckland, suggeriscono che l'aumento del rischio di morte in utero è dovuto a uno dei principali vasi nell'addome della madre (la vena cava inferiore) che viene schiacciata dall'utero in stato di gravidanza con posizione di schiena della futura mamma, cosa che riduce il flusso dell'80%. Sebbene la circolazione materna risponda aumentando il flusso attraverso altre vene, questo non compensa completamente. Anche l'aorta della mamma è parzialmente compressa quando dorme sulla schiena, diminuendo il flusso di sangue verso il bambino. "I bimbi sani possono compensare il ridotto apporto di sangue - conclude McCowan - quelli che sono vulnerabili per qualche altra ragione potrebbero non farcela".

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fonte: EClinicalMedicine

Ginecologia
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