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Stress psicologico e asma occupazionale

Pneumologia

Ai fini di questo studio , i “psychological impact” vengono definiti come lo stress psicologico o l’angoscia, che derivano da una serie emozioni negative come ad esempio ansia, tristezza e depressione. Quando grave e cronica, l’angoscia può raggiungere livelli clinici e indirizzare i medici a diagnosticare il “disturbo psichiatrico”. Recenti studi hanno evidenziato che negli ultimi 10 anni (nel 2007) è stato pubblicato un solo articolo che ha valutato come l’impatto psicologico possa influenzare lo sviluppo dell’ asma. I livelli di angoscia psicologica come ad esempio la depressione, l’ ansia e le disfunzioni cognitive sono tutti fattori catalogati come “disturbi clinici” , e, in particolare, è stato osservato che i pazienti con disturbi d’ansia rappresentano una percentuale del 35% mentre quelli con distimia rappresentano solo il 23% dei casi analizzati. La mancanza di documenti disponibili indica come lo studio dei fattori psicologici associati all’asma occupazionale sia ancora al suo primordio. Sebbene preliminare ed in cerca di replica, l’unico studio pubblicato suggerisce che i pazienti con asma occupazionale possono diventare molto ansiosi e molti si sono addirittura dimostrati cronicamente depressi, una considerazione che si dimostra coerente con gli studi precedenti che si riferivano invece agli stati asmatici non occupazionali. L’ormai definito collegamento tra i fattori psicologici come ad esempio la depressione e l’ ansia, e gli stati non occupazionali dell’asma suggerisce come gli studi futuri abbiano un disperato bisogno di valutare in maniera più approfondita come l’impatto psicologico possa influire su questa malattia.

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