
Nel 2020 gli italiani che vivranno dopo una diagnosi di tumore saranno 3,6 milioni
In dieci anni la possibilità di guarire dal cancro è migliorata di circa il 10 per cento. A dirlo è una ricerca epidemiologica condotta in Italia e coordinato dal Centro di Riferimento Oncologico, Irccs, di Aviano (Pordenone) in collaborazione con il Registro Tumori del Veneto e l'Associazione Italiana di Registri Tumori - Airtum che è stata pubblicata sulla rivista internazionale Cancer Medicine. Secondo lo studio - finanziato da Airc - tra le 508.
La probabilità di guarire, infatti, "è aumentata per tutti i tipi di tumore, avendo raggiunto il 95% per le persone con tumori della tiroide nelle donne, il 94% con tumore del testicolo, il 75% con quelli della prostata e il 67% per quelle con tumori della mammella". L'aumento nel tempo, prosegue, "interessa i pazienti di tutte le età". Nel 2020, fa sapere Stefano Guzzinati, epidemiologo del Registro Tumori del Veneto e coautore dello studio, "gli italiani che vivranno dopo una diagnosi di tumore saranno 3,6 milioni. Un aumento sostanziale si avrà nel numero di persone con malattia di lunga durata: nel 2020, circa il 40% delle persone che vivranno dopo una diagnosi di tumore, avrà avuto la diagnosi da oltre 10 anni. Tra questi ultimi, che potremmo definire ex-pazienti, quasi tutti avranno raggiunto un'attesa di vita simile a chi non ha affrontato una diagnosi neoplastica".
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