
Il trattamento aggressivo riduce il rischio lesioni
Un trattamento 'aggressivo' dell'ipertensione, che tenga la massima sotto i 130, fa bene al cervello degli anziani, con la comparsa di meno lesioni cerebrali. Lo afferma uno studio statunitense pubblicato dalla rivista Circulation. I ricercatori della UConn School of Medicine hanno seguito 199 over 75 per tre anni, sottoponendoli ad una terapia aggressiva con farmaci antipertensivi in modo da mantenere la pressione massima sotto i 130 mm di mercurio, mentre un gruppo di controllo l'aveva a 145. Nel periodo di osservazione ai soggetti sono state misurate la mobilità e la funzionalità cognitiva, ed è stata analizzata la materia bianca del cervello alla ricerca di lesioni, che sono associate a una serie di effetti negativi, dal declino cognitivo al rischio ictus.
fonte: Circulation
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