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Nuova dimostrazione di riduzione della mortalità con la terapia perindopril/indapamide

Cardiologia

HYVET rappresenta il più ampio studio di morbi-mortalità mai condotto in pazienti anziani ipertesi ultra-ottantenni. Si tratta di uno studio internazionale, multicentrico, randomizzato, controllato vs placebo che ha coinvolto 3.845 pazienti in 11 paesi di tutto il mondo, interrotto in anticipo il 12 luglio 2007 per eccesso di beneficio.
L'obiettivo principale dello studio era quello di valutare la riduzione dell'ictus fatale e non, in pazienti ipertesi over 80 anni randomizzati al trattamento attivo o placebo. Per essere inclusi nello studio, i pazienti dovevano avere più di 80 anni e valori pressori di 160-199mmHg di sistolica e 90-109mmHg di diastolica.
I risultati già pubblicati sul New England Journal of Medicine, mostrano che la somministrazione di perindopril/indapamide nei pazienti ipertesi anziani, riduce in modo significativo il rischio di morte (-28% p=0,001) e di ictus (-45% p=0,02). (www.hyvet.com)
HYVET dimostra anche un importante beneficio del perindopril/indapamide nel proteggere il cuore. Infatti, è stata registrata una riduzione significativa dello scompenso cardiaco (-72% p<0,001).
Al termine dei 2 anni di follow-up, nel gruppo in terapia con perindopril/indapamide la pressione arteriosa è stata ridotta in media di 29,5/12,9mmHg vs 14,5/6,8mmHg nel gruppo placebo. Il 48% dei pazienti del gruppo attivo ha raggiunto il target pressorio contro il 19,9% del gruppo placebo.

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Il trattamento con perindopril/indapamide si è rivelato ben tollerato senza alcuna differenza significativa in termini di alterazioni metaboliche. Il numero di eventi avversi è stato minore nel gruppo perindopril/indapamide (358 vs 448, p=0,001).
Lo studio HYVET dimostra quindi che non solo è possibile ridurre la mortalità degli anziani, ma che si può anche prevenire la disabilità dovuta a ipertensione, restituendo a questa classe di pazienti la possibilità di vivere più a lungo e meglio.
Fino ad oggi, i medici hanno sempre avuto una certa reticenza nel trattare farmacologicamente gli anziani ipertesi, perché era risaputo che per questa fascia di pazienti i benefici della terapia erano più limitati e il trattamento doveva essere somministrato con particolare cautela e gradualità considerata anche la loro fragilità fisica. Lo studio HYVET invece evidenza che negli anziani la terapia è ben tollerata e consente di allungare loro la vita.
Va evidenziato che la terapia perindopril/indapamide aveva già dimostrato nello studio ADVANCE di ridurre nei pazienti diabetici la mortalità totale e cardiovascolare, oltre a proteggere cuore e rene.
 

Cardiologia
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