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Adi: un paziente ospedaliero su tre è malnutrito

'Questo allunga i tempi di degenza fino al 30-40%'
Nutrizione

Un paziente su tre in ospedale è malnutrito. Lo afferma l'Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica (Adi), precisando che la malnutrizione calorico-proteica allunga i tempi della degenza fino al 30-40%, ostacola il decorso clinico dei pazienti e diventa una vera e propria malattia nella malattia.    "Siamo molto attenti a cosa mangiamo a casa nostra, ma ancora molto scarsa invece è l'attenzione riservata a come sono alimentati i pazienti in ospedale, soprattutto quelli complessi, nei casi di ricoveri prolungati - si spiega in una nota -. Presupposto necessario per una cura efficace ed un percorso riabilitativo di successo è una corretta alimentazione; tuttavia, la malnutrizione ospedaliera, che già in un articolo del 1974 veniva definita 'lo scheletro nell'armadio ospedaliero della medicina occidentale', continua ad essere un problema di stretta attualità".

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Proprio di malnutrizione ospedaliera si parlerà in un convegno ospitato il 15 novembre al Centro Irccs Don Gnocchi di Firenze, dal titolo 'Sostenibilità e appropriatezza dei trattamenti in sanità: il caso malnutrizione', organizzato in collaborazione con l'Adi. L'evento, si spiega, "si pone l'obiettivo di fissare l'attenzione sull'identificazione e la gestione del rischio nutrizionale nell'ambito del rischio clinico, fornendo conoscenze pratiche in tema di malnutrizione ospedaliera, così da attuare nella pratica clinica un modello di identificazione e assistenza del paziente a rischio che possa riflettersi positivamente sulla salute del singolo e sulla collettività"

Nutrizione
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