
Agisce nelle aree chiave per il controllo delle emozioni, appetito, gratificazione
L'obesità danneggia il cervello degli adolescenti, in particolare compromettendo aree cruciali per il controllo delle emozioni e dell'appetito e per il senso di gratificazione. Infatti, in uno studio che viene presentato oggi al meeting della Radiological Society of North America (RSNA) a Chicago, sono stati fotografati con una speciale risonanza magnetica questi danni nel cervello di pazienti obesi di 12-16 anni. Il lavoro è stato condotto da Pamela Bertolazzi, dell'Università di São Paulo in Brasile. I Centers for Disease Control and Prevention statunitensi stimano che l'obesità infantile e adolescenziale sia più che triplicata dagli anni 70 ad oggi, mentre dati OMS indicano che nel mondo il numero di bambini under-5 sovrappeso e obesi sia passato da 32 milioni nel 1990 a 41 milioni nel 2016.
Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.
Rapporto Istat: oltre 8 milioni di italiani a rischio per consumo di alcol, cresce l’uso delle e-cig. In calo la sedentarietà ma restano forti divari territoriali.
Un Manifesto traccia le linee di intervento: dare priorità all’obesità come malattia non trasmissibile, costruire l’alfabetizzazione sanitaria, ottimizzare le strategie di prevenzione, migliorare i servizi alla persona
Un’équipe multidisciplinare accompagna i pazienti con anoressia, bulimia e binge eating attraverso percorsi terapeutici personalizzati e assistenza clinica completa.
Secondo SINPIA e FNOPo i disturbi del comportamento alimentare sono in aumento tra adolescenti e giovani donne. In Italia oltre 3 milioni di persone ne soffrono.
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