
Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Febs Journal
Una delle chiavi di cura del carcinoma mammario potrebbe passare attraverso l'acido ialuronico. E' infatti una componente cruciale in processi come l'angiogenesi, cioè della crescita di nuovi vasi sanguigni di cui i tumori hanno bisogno per crescere. In un articolo pubblicato sul Febs Journal, un team internazionale di ricerca (che ha coinvolto centri di ricerca argentini e l'Università degli studi dell'Insubria) è stata descritta proprio l'influenza dell'acido ialuronico sull'angiogenesi e sull'azione dei macrofagi, un tipo di globuli bianchi che circonda i microrganismi, li distrugge, rimuove le cellule morte e stimola le risposte immunitarie.
Gli studiosi hanno notato come la proteina Tsg-6, che regola la forma dell'acido ialuronico nella matrice (cioè attorno alla cellula tumorale), è stata espressa nei tumori al seno e non nei tumori del colon.
fonte: Febs Journal
Un’analisi del Cipomo stima il tempo che gli oncologi dedicano ad attività amministrative: 19 ore settimanali. Un carico che incide sulla relazione di cura e riapre il tema della riorganizzazione del lavoro.
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Il nuovo regime conferma l’importanza di daratumumab sottocute come terapia di prima linea nel mieloma multiplo in grado di ritardare significativamente la progressione della malattia
In Italia poco più di 3mila oncologi per 3,5 milioni di pazienti. Burocrazia e burnout riducono il tempo di cura, mentre i bisogni aumentano.
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