Ipertensione in gravidanza per una mamma su 10, alti rischi

Cardiologia | Redazione DottNet | 01/02/2020 14:48

Gimbe traduce linee guida per diagnosi e cura: è un problema ancora poco noto

L'ipertensione in gravidanza interessa una donna incinta su 10 e, se non correttamente diagnosticata e trattata, può provocare conseguenze gravi per la donna e il neonato. Eppure, è spesso sottovalutata. Per questo, la Fondazione Gimbe ha elaborato la versione italiana delle linee guida del National Institute for Health and Care Excellence (Nice), aggiornate a giugno 2019 e pubblicate nel Sistema Nazionale Linee Guida dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss).  Il Primo Rapporto sulla sorveglianza della mortalità materna dell'Iss documenta che i disordini ipertensivi della gravidanza sono ai primi posti tra le cause dirette di morte materna.  Eppure, "di questa patologia si parla poco - afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE - spesso affrontando solo la punta dell'iceberg, ovvero la preeclampsia, o gestosi, che complica circa il 5% delle gravidanze".

Inoltre, questa condizione viene trattata esclusivamente dal team ginecologico. Al contrario, spiega Cartabellotta, per prevenirla e affrontarla "è indispensabile un approccio multidisciplinare condiviso tra cure primarie, assistenza specialistica e ospedaliera, nonché percorsi diagnostico-terapeutici-assistenziali (PDTA) basati su linee guida di elevata qualità metodologica". Tra gli altri punti sottolineati nel documento del Nice "la necessità di un'adeguata informazione alla donna, con la quale vanno condivise sia le opzioni terapeutiche, sia le adeguate strategie di prevenzione per ridurre il rischio di morbilità cardiovascolare a lungo termine". L'auspicio è che la versione italiana di queste linee guida, conclude Cartabellotta, "rappresenti un'autorevole base scientifica per l'aggiornamento dei professionisti sanitari, oltre che per una corretta informazione delle future mamme".

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