
Purrello (Sid), curare il disturbo può aiutare a prevenire la malattia
Più frequenti sono le apnee del sonno, maggiori sono le probabilità di ricevere una diagnosi di diabete di tipo 2. A dimostrare che il rischio di sviluppare la malattia cresce all'aumentare della gravità della sindrome di apnea ostruttiva notturna, sono i risultati di una meta-analisi pubblicata sul Journal of Diabetes. L'apnea ostruttiva del sonno è una condizione caratterizzata da interruzioni nella respirazione durante superiori ai 10 secondi ed è dovuta all'ostruzione delle vie aeree superiori. E' favorita da alcune condizioni come obesità e sovrappeso, abuso di alcol e assunzione di sonniferi. Il team di ricerca della Zhengzhou University, in Cina, ha esaminato 16 studi di coorte che hanno individuato complessivamente 19.355 casi di diabete in 338.912 partecipanti. I partecipanti che ogni ora avevano tra le 5 e 15 apnee del sonno avevano un rischio più elevato di diabete di tipo 2 rispetto a quelli senza, mentre per i soggetti con lieve apnea del sonno diminuiva anche il rischio.
Tale associazione è stata trovata anche in chi non era obeso e, inoltre, per ogni 5 eventi in più di apnea all'ora, vi era un aumento dell'8% del rischio di diabete.
fonte: Journal of Diabetes
Il disegno di legge presentato dal senatore Antonio De Poli punta a modificare il Codice della strada per aggiornare le norme alla luce dei progressi nella gestione della malattia.
21 studi confermano che 1 persona su 2 interrompe il trattamento nel primo anno. Evidenze sui GLP-1 mostrano recupero ponderale dopo la sospensione. In Italia resta il tema della rimborsabilità e della sostenibilità delle cure.
Chi vive con obesità ha un rischio molto più alto di eventi cardiovascolari e riospedalizzazioni.
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