
Nel 2015 un bambino su due sarà allergico, lo ha dichiarato la prof.ssa Gianna Moscato, Direttore del Servizio di Allergologia e Immunologia Clinica della Fondazione Salvatore Maugeri di Pavia, unico centro di riferimento regionale della città di Pavia. Questo dato è assolutamente preoccupante e dipende, in gran parte, dalle attuali condizioni ambientali nelle quali viviamo. Dopo un inverno lungo e particolarmente freddo è arrivata, come ogni anno, la stagione pollinica, che mette in crisi la popolazione degli allergici e si delinea con caratteristiche ben precise. “Ha aperto la stagione il cipresso, della famiglia delle Cupressacee – ha spiegatola prof.ssa Moscato -, pianta molto diffusa in alcune regioni come la Toscana ed, in generale, sempre più usata anche in altre aree geografiche con funzione ornamentale. Come per altre piante allergeniche, l’allergia ai pollini del cipresso si manifesta con una rinite allergica spesso confusa con la rinite virale tipica della stagione invernale in cui inizia l’impollinazione e la fioritura di questa pianta, che avviene tra gennaio e febbraio, in netto anticipo rispetto a quella delle altre piante allergeniche. Tra le misure preventive adottate per limitare l’allergia da cipresso, la Regione Toscana ha emesso un’ordinanza che ne limita la piantumazione”. Quest’anno la stagione pollinica si apre con un lieve ritardo a causa dell’inverno freddo appena trascorso. “Con il primo caldo ci aspettiamo una vera e propria esplosione dei pollini e di conseguenza delle allergie – ha dichiarato la prof.ssa Moscato -. Oltre al cipresso, che terminerà la sua stagione a fine marzo, ci saranno le Betulacee (Betulla, Ontano), quindi le Composite (Artemisia), da aprile a inizio giugno, le Graminacee, che ricompariranno per un breve periodo anche a settembre; dopo seguiranno la Parietaria e, a fine estate, l’Ambrosia”.




Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.