Canali Minisiti ECM

Nelle rianimazioni solo l'8% di malati con cancro al polmone

Oncologia Redazione DottNet | 30/05/2020 16:19

Aumentano i decessi. Oncologi, questi pazienti non vanno esclusi a priori

Tra i pazienti con cancro del polmone e Covid si è registrato un più alto numero di decessi rispetto agli altri malati oncologici con Covid. Tra i primi, infatti, solo l'8% ha avuto accesso alle Terapie intensive. Il 26% delle persone con altre neoplasie ha invece avuto accesso alle rianimazioni, con una mortalità del 13% rispetto al 35% nel carcinoma polmonare. I dati arrivano da due studi presentati in sessione plenaria al Congresso della Società Americana di Oncologia Clinica (ASCO). Le persone con tumore del polmone, colpite da Covid-19, hanno dunque avuto meno possibilità di accedere alle rianimazioni (8,3%) rispetto agli altri pazienti oncologici (26%) durante la pandemia.

pubblicità

Con una netta differenza nella mortalità. "In realtà - sottolinea il presidente eletto dell'Associazione italiana oncologia medica Aiom, Saverio Cinieri - i cittadini con tumore del polmone non devono essere esclusi a priori dalle rianimazioni anche nelle fasi acute della pandemia, perché spesso hanno diversi anni di vita davanti grazie alle cure innovative". 

Commenti

I Correlati

Via libera alla Camera all’emendamento Cattoi: telemedicina estesa ai pazienti oncologici. Ora il passaggio al Senato

Un’analisi del Cipomo stima il tempo che gli oncologi dedicano ad attività amministrative: 19 ore settimanali. Un carico che incide sulla relazione di cura e riapre il tema della riorganizzazione del lavoro.

Il trattamento in prima linea con daratumumab in somministrazione sottocutanea e in combinazione con bortezomib, lenalidomide e desametasone ha mostrato nei pazienti eleggibili a trapianto una sopravvivenza di circa 17 anni

Il nuovo regime conferma l’importanza di daratumumab sottocute come terapia di prima linea nel mieloma multiplo in grado di ritardare significativamente la progressione della malattia

Ti potrebbero interessare

In vista della Giornata nazionale del 2 maggio, la Fondazione Melanoma cambia prospettiva sulla prevenzione: prima ancora della crema, è il guardaroba a fare la differenza

Uno studio pubblicato su JCO Precision Oncology analizza l’impatto dei profili molecolari nella definizione di strategie terapeutiche più mirate nei pazienti oncologici.

Uno studio pubblicato su JCO Precision Oncology esplora il valore della metilazione epigenetica di BRCA1 rilevata nel sangue come possibile strumento per identificare precocemente individui a rischio di tumore.

Un’analisi pubblicata su JCO Oncology Advances evidenzia come la stratificazione personalizzata del rischio possa rendere più efficaci e sostenibili le strategie di diagnosi precoce.

Ultime News

Più letti