La termoterapia cura l'ipertrofia prostatica benigna

Urologia | Redazione DottNet | 03/06/2020 13:26

Arriva in Italia Rezum: disponibile nei primi 13 centri ospedalieri

L'ipertrofia prostatica benigna si può combattere anche attraverso la termoterapia, un metodo che usa il caldo o il freddo per modificare, distruggere o rimuovere i tessuti. Ciò permette di non ricorrere alla chirurgia tradizionale ma di impiegare, invece, energia termica e vapore acqueo. Arriva anche in Italia, nei primi 13 centri ospedalieri pubblici e privati, Rezum, il trattamento che può essere effettuato in ambulatorio e che non richiede il ricovero. La nuova tecnologia ha la firma di Boston Scientific, ed è stata introdotta di recente in Italia da Dbi. L'ipertrofia prostatica benigna colpisce l'80% degli italiani over 50 e si manifesta con l'aumento volumetrico della prostata, la piccola ghiandola attraverso cui passa l'uretra, cioè il condotto che dalla vescica porta l'urina verso l'esterno. Quando la prostata si ingrossa, va a comprimere proprio l'uretra, ostacolando la fuoriuscita dell'urina. La patologia è progressiva, peggiora nel tempo e, se non adeguatamente trattata, può provocare danni permanenti alla vescica. Le prime terapie per affrontare l'ipertrofia prostatica sono generalmente farmacologiche e prevedono l'assunzione di farmaci alfa-bloccanti, oppure di inibitori della 5-reduttasi o, a volte, di fitoterapici. Quando i trattamenti farmacologici non sono però efficaci, si fa ricorso all'intervento chirurgico tradizionale (Turp) oppure a interventi basati sul laser.

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