Covid, la situazione in Italia: ancora molti casi

Infettivologia | Redazione DottNet | 19/06/2020 18:36

Il Lazio supera la Lombardia, Rt a 1,12. Monitoraggio Ministero-Iss, situazione fluida: rispettate le misure

"Complessivamente il quadro generale della trasmissione e dell'impatto dell'infezione da Sars-CoV-2 in Italia rimane a bassa criticità con una incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni (periodo 8/6-14/6) di 6.03 per 100.000 abitanti. Tuttavia, a livello nazionale, si osserva un lieve aumento nel numero di nuovi casi diagnosticati rispetto alla settimana di monitoraggio precedente". E' quanto si legge nel Report settimanale sul monitoraggio della Fase 2 (clicca qui per scaricare il testo completo) che riporta sia il flusso di sorveglianza coordinato dal Ministero della Salute che quello dell'Istituto Superiore di Sanità. "Questo - si legge ancora nel Report - descrive una situazione epidemiologicamente fluida che richiede il rispetto rigoroso delle misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l'igiene individuale e il distanziamento fisico".

Secondo il Report sul Monitoraggio della Fase 2, "le misure di lockdown in Italia hanno effettivamente permesso un controllo dell'infezione da Sars-CoV-2 sul territorio nazionale, pur in un contesto di persistente trasmissione diffusa del virus, con incidenza molto diversa nelle 21 Regioni e nelle province autonome".  La situazione stando ai dati del documento, relativa prevalentemente alla seconda fase di transizione, "è complessivamente positiva, ma con alcuni segnali di allerta relativi alla trasmissione". E viene quindi indicato di "mantenere elevata la resilienza dei servizi territoriali per continuare a favorire la consapevolezza e la conformità della popolazione, realizzare la ricerca attiva ed accertamento diagnostico di potenziali casi, l'isolamento dei casi confermati, la quarantena dei loro contatti stretti".  "Queste azioni sono fondamentali - conclude il Report - per controllare la trasmissione ed eventualmente identificare rapidamente e fronteggiare recrudescenze epidemiche".

"In alcune realtà regionali, continua ad essere segnalato un numero di nuovi casi di contagi da Sars-Cov2 elevato. Questo deve invitare alla cautela in quanto denota che in alcune parti del Paese la circolazione del virus è ancora rilevante", si legge nel report settimanale del periodo dall'8 al 14 giugno del Monitoraggio della Fase 2.  "In tutta la Penisola - continua il documento - sono stati diagnosticati nuovi casi di infezione nella settimana di monitoraggio corrente, con casi in aumento rispetto alla precedente settimana di monitoraggio in diverse Regioni e province autonome. Si conferma un Rt minore di 1 a livello nazionale e quasi nella totalità delle regioni e province autonome. "Sebbene tale riscontro possa essere in parte da attribuire alla intensa attività di screening e indagine dei casi con identificazione e monitoraggio dei contatti stretti - continua il documento - questi segnali non devono essere sottovalutati in quanto evidenziano come l'epidemia in Italia di Covid-19 non sia conclusa e come la situazione epidemiologica sia estremamente fluida".

  E ancora: "È essenziale mantenere elevata l'attenzione e continuare a rafforzare le attività di "testing-tracingtracking" in modo da identificare precocemente tutti i potenziali focolai di trasmissione e continuare a controllare l'epidemia. È anche fondamentale mantenere elevata la consapevolezza della popolazione generale sulla fluidità della situazione epidemiologica e sull'importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l'igiene individuale e il distanziamento fisico"  Il Lazio guida la classifica dei contagi in Italia, nella settimana dall'8 al 14 giugno, infatti, secondo il monitoraggio dell'Iss l'indice Rt e' passato a 1,12 più alto di quello della Lombardia che si attesta allo 0,82. La Lombardia è in discesa rispetto alla settimana precedente, ma sempre in cima insieme alla Liguria nella classifica delle regioni italiane con l'Rt più alto.

Il direttore della fondazione Mario Negri ha detto che i nuovi positivi non sono contagiosi? "La contagiosità dipende dalla carica virale. Se tu hai molti sintomi, se fai tanti starnuti il contagio è più probabile. Se sei completamente asintomatico, è meno probabile che si abbia una carica virale alta". Lo ha detto a Rai Radio1, durante il programma Un Giorno da Pecora, il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, commentando le parole del direttore della fondazione Mario Negri secondo cui "i nuovi positivi non sono contagiosi". Sileri ha poi risposto sulla posizione dell'Oms che ha definito 'sciagurati' i festeggiamenti dei tifosi del Napoli per la vittoria della coppa Italia: "Non avrei usato un termine del genere. Sicuramente non doveva accadere. Andava vietato, bisognava stare a distanza con mascherine".  E sulla proposta di Matteo Salvini che vorrebbe far riaprire gli stadi consentendo l'ingresso ad un numero di persone inferiore rispetto alla capienza, ha spiegato: "E' presto, servono ancora due o tre settimane di monitoraggio". Stesso concetto riguarda i giocatori di Beach Volley, che vorrebbero tornare sulle spiagge d'Italia: "Aspettiamo ancora due settimane, i primi di luglio".  Infine sulla riapertura delle discoteche Sileri ha concluso: "Giusto che riaprano, ma bisogna stare a distanza, non si può assolutamente ballare stretti stretti".

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