
La tecnologia oltre a far andare avanti il lavoro e la scuola anche ai tempi del Covid può 'far nascere' i bambini. È il senso del progetto 'S.m.a.r.t.' (Smart Medicine in Assisted Reproduction Techniques) del Centro per la procreazione assistita San Filippo Neri della Asl Roma 1, il primo pubblico ad adottare un sistema automatico di tracciamento dei gameti. "L'iniziativa nasce proprio con l'intento di affrontare l'impatto demografico, ma anche e non ultimo l'impatto emotivo delle coppie, per vivere le fasi successive al lockdown nella gestione del Covid 19, rispettando la forza del virus e proteggendo il desiderio di genitorialità e la salute di pazienti, di medici e paramedici- spiega la responsabile Arianna Pacchiarotti -. La Asl Roma 1 ha adottato alcune misure protettive per le procedure che necessariamente si devono tenere in ospedale, come protezioni speciali in sala operatoria o l'educazione delle coppie alle misure di prevenzione. A questo si aggiunge l'uso intensivo della telemedicina, con la creazione del Sistema di Videoconferenza ad esempio per i consulti con altri specialisti o per la lettura delle analisi.




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