
Al via il progetto 'S.m.a.r.t.' (Smart Medicine in Assisted Reproduction Techniques) del Centro per la procreazione assistita San Filippo Neri della Asl Roma 1
La tecnologia oltre a far andare avanti il lavoro e la scuola anche ai tempi del Covid può 'far nascere' i bambini. È il senso del progetto 'S.m.a.r.t.' (Smart Medicine in Assisted Reproduction Techniques) del Centro per la procreazione assistita San Filippo Neri della Asl Roma 1, il primo pubblico ad adottare un sistema automatico di tracciamento dei gameti. "L'iniziativa nasce proprio con l'intento di affrontare l'impatto demografico, ma anche e non ultimo l'impatto emotivo delle coppie, per vivere le fasi successive al lockdown nella gestione del Covid 19, rispettando la forza del virus e proteggendo il desiderio di genitorialità e la salute di pazienti, di medici e paramedici- spiega la responsabile Arianna Pacchiarotti -.
In Italia meno della metà delle coppie che ne avrebbe bisogno entra nei percorsi di Pma. Pesano attese nel pubblico, costi nel privato e accesso sempre più tardivo.
Oltre 95mila donne coinvolte in Italia. La prevenzione come terreno di integrazione tra diritti, salute e comunità.
Dal congresso “Nodi di Cura” dell’INT di Milano emergono modelli di cura avanzati per diagnosi accurate, terapie personalizzate e tutela della fertilità.
Messaggio della presidente del Consiglio al 100° Congresso della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia in corso a Bari.
La menopausa precoce non è solo una questione di età: è una condizione che richiede informazione corretta e scelte di salute mirate.
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