
Un approccio 'di svolta', quello delle terapie oncologiche su misura, al quale si lavora già da qualche anno. Ma è negli ultimi tempi che si sono davvero 'affilate le armi', con nuovi risultati concreti in termini di maggiore sopravvivenza e miglioramento delle terapie. Per questo, la 'Personalizzazione della cura contro il cancro' (Personalizing cancer care') è il tema scelto per questa 45/ma edizione dell'Asco. Un approccio vincente, affermano gli oncologi, soprattutto per rispondere a quel 20-75% di pazienti per i quali ancora oggi le cure risultano inefficaci. Il Congresso, con oltre 30.000 esperti presenti, si è aperto all'ombra della minaccia della nuova influenza (il Centro che ospita l'evento è infatti costellato di postazioni sanitarie per il lavaggio delle mani e cartelloni che ricordano l'importanza della misura), ma anche con un appello all'equità sociale: rendere le cure anticancro accessibili a tutti, incluse le minoranze etniche, per le quali in Usa si stima un aumento del 99% dell'incidenza dei tumori al 2030. E sempre per tale data, negli Stati Uniti si registrerà una crescita del 45% di nuovi casi di cancro. Una previsione che dimostra la necessità di non abbassare la guardia nella lotta contro questo 'big killer' a livello mondiale.
- CURE SU MISURA PER VINCERE TUMORI: ''Gli studi più recenti - ha affermato il presidente Asco Richard Shilsky - dimostrano i passi avanti fatti nel nuovo settore della cura anticancro personalizzata. Un approccio in base al quale la terapia viene decisa o evitata a seconda delle caratteristiche genetiche del tumore del paziente, e non solo sulla base del tipo di tumore, la sua localizzazione o stadio di sviluppo''.




Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.