
La percentuale raddoppia con i nati prematuri
Solo il 3% dei nati da madre positiva al coronavirus hanno contratto il Covid. Ma l'infezione in gravidanza raddoppia il rischio di nascite pretermine, tanto che durante la pandemia in Italia circa 2 bimbi su 10 nati da mamme con il Sars-Cov-2 erano prematuri. Questi i dati che emergono dal Registro Nazionale della Società Italiana di Neonatologia (Sin), che verranno presentati al 26/mo congresso della società scientifica, in programma dal 7 al 10 ottobre. "Appena iniziata la pandemia - spiega all'ANSA Fabio Mosca, presidente della Sin - abbiamo attivato un registro con i dati delle donne affette da Covid che partorivano.
All'inizio della pandemia, la Sin ha scritto delle linee guida per sensibilizzare a proseguire, secondo precise regole di sicurezza, l'allattamento al seno. "Una scelta in contrasto rispetto a quanto accadeva in Cina, ma il tempo ci ha dato ragione. I dati - prosegue - confermano che l'infezione è nei neonati poco frequente e benigna: quindi, se la donna ha pochi sintomi, è preferibile non separarla dal figlio, per la salute fisica e psicologica di entrambi". Il registro mostra però anche un aspetto preoccupante, ovvero che le mamme positive al Covid hanno avuto un tasso di nascite pretermine del 19,7%, pari al doppio di quello normale che è circa il 9%. Questo, conclude Mosca, "è legato agli effetti diretti e indiretti del virus nell'indurre il parto. Nel 24% dei casi è stato effettuato un cesareo di elezione mentre nel 15% un cesareo d'urgenza. E' importante, su questo, mantenere alta l'attenzione".
I Neuropsichiatri Infantili di SINPIA: “Promuovere il neurosviluppo dei nati pretermine significa migliorare il futuro della società”
Assistenza centrata sul neonato e sulla famiglia con il coinvolgimento dei genitori, personalizzazione delle cure e continuità del follow-up per garantire il miglior inizio possibile
Per Aismme il testo approvato significa anche il riconoscimento dello SNE come strumento fondamentale di prevenzione, equità e salute pubblica, in grado di consentire trattamenti tempestivi grazie alle diagnosi precoci
SIN ribadisce l’importanza della prevenzione per l’identificazione precoce di patologie come retinopatia del prematuro e cataratta congenita
Dopo il cluster registrato su una nave da crociera, l’Organizzazione mondiale della sanità richiama il tema della sorveglianza epidemiologica e dei cambiamenti ambientali
La Società italiana d’Igiene chiede un intervento urgente per garantire continuità ai sistemi di monitoraggio epidemiologico, dalle arbovirosi al morbillo
Dalla prevenzione globale ai casi importati nel nostro Paese: in 25 anni evitati miliardi di contagi, ma lo stallo preoccupa l’Oms. Iss: ogni anno 700-800 casi in Italia, tutti d’importazione
Colpisce all’improvviso, può evolvere in poche ore e anche nei bambini in apparenza più sani. In occasione della Giornata mondiale, i pediatri di famiglia rilanciano l’importanza della prevenzione vaccinale
Commenti