A causa del Covid i bimbi mangiano male e dormono meno

Pediatria | Redazione DottNet | 16/10/2020 19:36

Biasci (Fimp): La salute dei piccoli desta preoccupazione

A causa del Covid-19 i bimbi italiani mangiano male, dormono meno, si muovono poco. I pediatri italiani sono in allarme anche perché quel 15% dei piccoli che hanno disturbi in neurosviluppo sono "in grande sofferenza". È il presidente della Federazione italiana dei medici pediatri, Paolo Biasci (nella foto), durante il XIV Congresso nazionale della stessa Fimp, a sottolineare che "la salute dei bambini italiani al tempo del Covid-19 desta più di una preoccupazione". "Ad allarmarci - dice - anche i ritardi nei recuperi del calendario vaccinale in tante Regioni, dovuti all'impegno dei Dipartimenti di Prevenzione sul contenimento del virus". Biasci avanza al ministro della Salute Roberto Speranza la disponibilità a inserire nei Bilanci di salute le profilassi del Calendario della vita e l'anti-influenzale "approfittando degli accessi programmati per i Bilanci di salute".  Il lockdown ha avuto un forte impatto sul ritmo sonno-veglia di bambini e adolescenti, con una flessione sia della quantità che della qualità delle ore dormite.

"Dobbiamo rimettere al centro il benessere psico-fisico dei più piccoli", aggiunge Biasci. Tra gli aspetti analizzati nel Congresso, i temi del neurosviluppo e dell'alimentazione. Per Mattia Doria, segretario nazionale alle attività scientifiche ed etiche della Fimp, "se consideriamo che un pediatra di famiglia può assistere circa 1000 bambini, potrà averne 150 con patologie o sindromi legate al neurosviluppo. È un'emergenza anche per le famiglie, soprattutto in tempo di Covid-19. Ed è per questo che presto avremo la possibilità di completare le schede di screening sui gestionali degli oltre 5000 pediatri iscritti alla Fimp. Mai momento fu più necessario".  "Da un nostro studio - rivela Raffaella de Franchis, dell'Area Alimentazione e Nutrizione della Fimp - emerge con forza l'importanza della dieta mediterranea per il benessere complessivo del bambino, ma anche per evitargli lo sviluppo di patologie come la celiachia o il morbo di Crohn e altre malattie infiammatorie croniche come diabete, obesità, malattie degenerative e tumori, tutte patologie in drammatico aumento nei bambini".

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