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Con allattamento al seno meno 30% di rischio di asma e meno 34% di obesità

Pediatria Redazione DottNet | 04/07/2025 15:07

In Italia appena 3 bambini su 10 sono allattati solo al seno a 4-5 mesi

Riduzione del rischio di asma fino al 30%, di obesità tra il 15 e il 34% nei 2-12enni, di leucemia infantile fino al 23%, e protezione contro otite media, infezioni gastrointestinali e mortalità infantile, incluso il rischio di morte improvvisa (Sids). Questi i benefici dell'allattamento al seno secondo una nuova revisione sistematica pubblicata su Pediatrics dai ricercatori del Kaiser Permanente Center for Health Research di Portland e dell'Università di Washington, basata su 29 revisioni sistematiche e 145 studi originali condotti dal 1940 al 2024.

   Eppure, in Italia appena 3 bambini su 10 sono allattati solo al seno a 4-5 mesi.   La revisione "conferma che i benefici dell'allattamento al seno sono ben documentati e mostra che, anche se non è definito con precisione quanti siano i mesi necessari per ottenere gli effetti protettivi, i vantaggi crescono con la durata dell'allattamento", spiega Guglielmo Salvatori, responsabile Tavolo tecnico allattamento della Società italiana di pediatria (Sip).

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 "È fondamentale che le famiglie siano sostenute e informate correttamente, senza pressioni o sensi di colpa, per poter fare scelte consapevoli e serene".   Secondo i dati dell'Istituto superiore di sanità (Iss), tuttavia, solo il 30% dei bambini tra i 4 e i 5 mesi viene allattato esclusivamente al seno, come raccomandato dall'Oms. Il dato mostra un'ampia variabilità regionale: si va dal 13,5% in Sicilia al 43,2% nella Provincia autonoma di Trento e nel Friuli-Venezia Giulia. "Troppo spesso le madri non ricevono il supporto necessario, in ospedale, nei consultori o nei luoghi di lavoro", sottolinea il presidente Sip, Rino Agostiniani (nella foto). "Se vogliamo davvero investire nella salute dell'infanzia, dobbiamo creare le condizioni per rendere possibile l'allattamento, rispettando la libertà di scelta ma eliminando ostacoli, solitudini e disuguaglianze".

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