
Le linee guida internazionali sulla pressione sanguigna consigliano agli operatori sanitari di misurare la pressione in entrambe le braccia, ma questo viene "ampiamente ignorato"
Una differenza nelle letture della pressione sanguigna tra il braccio destro e quello sinistro è collegata a un maggior rischio di infarto, ictus e morte. A dirlo è uno studio internazionale guidato dall'Università di Exeter. Il lavoro, pubblicato su Hypertension, è il primo a concludere che maggiore è la differenza di pressione sanguigna tra le braccia, maggiore è il rischio per la salute del paziente. Attualmente, le linee guida internazionali sulla pressione sanguigna consigliano agli operatori sanitari di misurare la pressione in entrambe le braccia durante la valutazione del rischio cardiovascolare, ma questo, secondo quanto dicono i ricercatori, viene "ampiamente ignorato".
Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.
Progetto europeo finanziato da EU4Health. Con Resil-Card ospedali e servizi possono valutare la tenuta dei percorsi cardiologici in situazioni di crisi.
Ma la figura a pera con adipe a fianchi e cosce lo protegge
Uno studio londinese, realizzato sui dati di 21.241 persone, ha calcolato l’incidenza della sostanza che si accumula attorno agli organi nell'invecchiamento del cuore
La frutta è un alimento importante per la salute generale e anche per quella del cuore. Contiene acqua, fibre, vitamine, sali minerali e molte sostanze naturali protettive che contribuiscono al benessere dell’organismo.
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