
Allo studio un documento sulla nutrizione parenterale
Chi soffre di Eskd, la malattia renale cronica allo stadio terminale, e che è sottoposto a emodialisi, può soffrire di un grave stato di malnutrizione che comporta sia la perdita di riserve muscolari sia quelle di grasso. Questa condizione è nota con il nome di Pew (Protein Energy Wasting), la deplezione proteico-energetica, colpisce circa il 45% dei pazienti sottoposti ad emodialisi. Un gruppo scientifico, composto da alcuni tra i principali esperti europei del campo della nefrologia, sta lavorando a un documento (che sarà disponibile entro fine anno) che contiene le raccomandazioni principali e le indicazioni pratiche per gli operatori sanitari, con l'obiettivo di informare correttamente e creare consapevolezza sull'Idpn, la nutrizione parenterale intra-dialitica, una terapia supplementare da somministrare durante l'esecuzione dell'emodialisi.
Approvato in Commissione Bilancio l’emendamento sullo screening nutrizionale oncologico. SINPE, FAVO, ACC e AIOM: “Un passo decisivo per qualità delle cure ed equità”.
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Specialmente da legumi, che fermentano. Studio Australia
Lo rivela uno studio sulla rivista Lancet, condotto tra ersity of Washington, the New York University Grossman School of Medicine, University of Glasgow
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