
La ricerca (pubblicata sulla rivista scientifica Acs Nano) ha mostrato come sui topi questo metodo sia stato in grado di produrre più anticorpi rispetto allo standard
In futuro un vaccino potrebbe combattere le infezioni del tratto urinario e far parte di quell'esercito di soluzioni per affrontare la resistenza dei batteri agli antibiotici. A lavorare su questo fronte sono i ricercatori dell'Università del Texas a Dallas, che in un lavoro condotto in laboratorio hanno dimostrato l'uso di alcune strutture per incapsulare e inattivare cellule batteriche per creare una sorta di deposito che consente ai vaccini di durare più a lungo nell'organismo. La ricerca (pubblicata sulla rivista scientifica Acs Nano) ha mostrato come sui topi questo metodo sia stato in grado di produrre più anticorpi rispetto allo standard di preparazione vaccinale, con tassi di sopravvivenza più alti.
Allarme su adolescenti e gravidanza: richiami non completati e immunizzazione materna ancora poco diffusa. In Europa tornano a crescere pertosse e morbillo
Secondo Vaccines Europe il 41% dei vaccini in pipeline è destinato a malattie senza protezione. Farmindustria richiama il ruolo della prevenzione come investimento per il SSN
Ocse: il Long Covid continuerà a pesare su sanità ed economia fino al 2035. Effetti su produttività, lavoro e domanda assistenziale.
Una panoramica generale delle sfide e dell'impegno del Ministero della salute. Diegnare la nuova sanità tra necessità emergenti e vincoli di spesa.
Dall’alimentazione all’attività fisica, le indicazioni dell’Iss per contrastare l’ipertrofia e migliorare la qualità di vita
La riconferma è avvenuta nel corso del 98simo congresso nazionale degli urologi, svoltosi a Sorrento dal 6 al 9 novembre
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