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Negli adolescenti il rischio di miocardite da vaccino Covid è di 1 su 12mila

La nuova conferma del profilo di sicurezza dei vaccini a mRNA arriva da uno studio condotto in Israele e pubblicato sul New England Journal of Medicine
Cardiologia

Negli adolescenti che si sottopongono a vaccinazione contro Covid-19 il rischio che insorga una miocardite come conseguenza del vaccino è bassa e l'entità dell'infiammazione è inoltre lieve. Una nuova conferma del profilo di sicurezza dei vaccini a mRNA arriva da uno studio condotto in Israele e pubblicato sul New England Journal of Medicine.

La ricerca, condotta da scienziati afferenti a diverse istituzioni tra cui il ministero della Salute israeliano, ha passato in rassegna i casi di miocarditi verificatesi nel Paese in ragazzi tra i 12 e i 15 anni tra lo scorso giugno e ottobre. Nel periodo preso in considerazione dallo studio, un totale di 404 mila adolescenti hanno ricevuto la prima dose di vaccino e 326 mila anche la seconda.

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Complessivamente, 18 ragazzi sono stati ricoverati a causa di una miocardite e 13 di esse sono state correlate al vaccino; solo una si è verificata in una ragazza. Salvo un caso, tutte le infiammazioni sono insorte dopo la seconda dose, in genere entro tre giorni. Sulla base di questi dati, "il rischio di miocardite dopo aver ricevuto la seconda dose di vaccino tra gli adolescenti maschi tra i 12 e i 15 anni è stimato in 1 caso ogni 12.361", scrivono i ricercatori. "Il rischio corrispondente per le adolescenti di sesso femminile è stimato in 1 caso su 144.439".

Tutti i casi di miocardite sono risultati clinicamente lievi, con una durate del ricovero media di 3,1 giorni e in nessuno dei casi più lunga di 6 giorni. Per nessuno dei ragazzi è stato necessario un nuovo ricovero per l'infiammazione al cuore nel mese successivo alle dimissioni. 
 

Cardiologia
Commenti
GF
Giuseppe Fariselli
Che è un rischio troppo alto per un vaccino
Rispondi
14/02/2022 22:07

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