
Cambiano i target e le richieste ma non l’afflusso di pazienti per la medicina estetica: cresce il consolidamento dei trattamenti e la fiducia nei professionisti, aumenta l’attenzione alla sostenibilità ambientale e, complice anche la tecnologia, si inseriscono nuove metodologie e approcci al paziente. Questa la fotografia presentata dall’aggiornamento dell’Osservatorio nazionale di medicina estetica a cura della società scientifica Agorà e presentato in occasione del congresso Agorà 2022, che si è aperto giovedì scorso. Un appuntamento che fa di Milano il centro di nuovi approcci alla bellezza e al benessere. ”Tutte le principali richieste - rileva il professor Alberto Massirone, presidente Agorà - si declinano in una ricerca di bellezza che parte dalla ritrovata attenzione alla prevenzione, oltre che dalla scarsa invasività, e punta al ritrovato miglioramento generale dell’ immagine. Questo è possibile grazie al costante aggiornamento che il medico estetico esegue per assicurare elevati standard di sicurezza e affidabilità”. L’Osservatorio stima che il paziente fidelizzato affronti una spesa annua in medicina estetica tra i 700 e i 2500 euro per trattamenti viso, corpo e non solo. I trattamenti viso maggiormente richiesti dalle donne sono filler (59%), tossina botulinica (44%), rivitalizzazione cutanea (33%), peeling (23%), seguono prp e fili di trazione. Per gli uomini invece tossina botulinica (39%), filler (34%), peeling (28%), seguono come per le donne prp efili di trazione.




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