Canali Minisiti ECM

Microrobot nel cervello contro i 'cortocircuiti' epilettici

Neurologia Redazione DottNet | 23/12/2022 16:42

Al via il progetto europeo Crossbrain, coordinato da Tor Vergata

Iniettare microrobot nel sistema vascolare per contrastare le alterazioni dell'attività elettrica del cervello nel caso di attacchi epilettici: è l'obiettivo di Crossbrain, un progetto di ricerca europeo coordinato da Nicola Toschi, dell'università di Roma Tor Vergata della durata di 4 anni. "È noto che un gran numero di condizioni patologiche cerebrali coinvolgono direttamente un'attività elettrica aberrante del cervello, come ad esempio crisi epilettiche o disturbi di panico", ha spiegato Toschi. In questi casi la tempestività di intervento è essenziale per rendere possibile una terapia adattiva ed efficace.

 "Purtroppo - ha aggiunto il ricercatore - le tecnologie attualmente disponibili per guidare e modulare l'attività cerebrale in modo preciso e selettivo a scopo terapeutico sono ad oggi fortemente limitate, riducendo notevolmente le opzioni terapeutiche". Un aiuto potrebbe però arrivare dalle nanotecnologie, in particolare per lo sviluppo di dispositivi di dimensioni nanometriche e capaci di modulare gli impulsi elettrici.

pubblicità

   Obiettivo di Crossbrain, vincitore di un Pathfinder Challenge Grant e a cui partecipano anche Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste (Sissa), Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) e altri partner europei come l'università di Glasgow, è quello di realizzare microrobot di 0,1 millimetro di diametro capaci di interagire con l'attività elettrica del cervello. "Poiché esistono molte condizioni patologiche cerebrali in cui viene rilevata un'attività elettrica aberrante all'interno del cervello - ha aggiunto Toschi - Crossbrain mira a rilevare l'attività elettrica a livello cellulare e circuitale e a modulare l'attività elettrica delle cellule, secondo le specifiche necessità del paziente".

Commenti

I Correlati

Dalle evidenze emergenti sui biomarcatori plasmatici alle nuove traiettorie molecolari: il congresso AD/PD 2026 segna una svolta verso una medicina di precisione sempre più concreta nella malattia di Alzheimer.

La percezione del tatto non dipende solo dal contatto fisico: il cervello sente un tocco solo se riconosce quella parte del corpo come propria.

Individuato un dialogo chiave fra cervello e sistema immunitario: avviene grazie all’attività di neuroni che controllano la produzione nel midollo osseo delle cellule della risposta immunitaria coinvolte nello sviluppo della sclerosi multipla

Ti potrebbero interessare

Protocollo tra Società Italiana di Neurologia, Croce Rossa Italiana e Fondazione Aletheia. Avviata una campagna nazionale sulla salute del cervello.

Il trattamento sperimentale PrimeC, che combina un antinfiammatorio e un antibiotico, potrebbe aprire nuove prospettive terapeutiche per la sclerosi laterale amiotrofica.

Ultime News

Più letti