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Fimmg: si apre un confronto concreto e proficuo per la salute dei cittadini e il rilancio della professione

Medicina Generale Redazione DottNet | 17/03/2023 17:49

L’aumento e il miglioramento della capacità assistenziale possa nascere solo dall’innovazione del modello organizzativo e dagli strumenti messi a disposizione dei professionisti, non dal loro mero inquadramento contrattuale

«Un incontro proficuo e molto concreto, nel corso del quale sono stati affrontati in modo puntuale i problemi veri che da troppo tempo affliggono la nostra categoria». Tommasa Maio, Segretario Nazionale Fimmg Continuità Assistenziale, commenta con favore l’incontro tenutosi oggi al Senato con l’Onorevole Francesco Zaffini (presidente della Commissione Lavoro e Sanità). Un incontro tutt’altro che interlocutorio, durato più di un’ora, nel corso del quale il Segretario Nazionale di Fimmg Continuità Assistenziale ha potuto condividere con il presidente Zaffini i timori per le grandi difficoltà presenti, ma ha anche avuto modo di ragionare sulle proposte di intervento che potrebbero risollevare le sorti di una categoria che rappresenta il primo baluardo a tutela della salute dei cittadini. «Abbiamo trovato un interlocutore estremamente attento, in primis ai bisogni di salute dei cittadini – sottolinea Maio – ma anche alle istanze della categoria». Maio sottolinea con favore come nel corso dell’incontro il presidente Zaffini abbia dimostrato non solo di essere ben consapevole dei grandi problemi sorti negli anni, ma anche pronto a mettere in campo sia soluzioni immediate che strutturali. Tema, questo, tutt’altro che banale, visto che per lungo tempo e da più parti si sono inseguite proposte di facciata. Una su tutte, il passaggio alla dipendenza dei medici di medicina generale, che in molti hanno spacciato come panacea di ogni male.

«Finalmente  – prosegue Maio – si discute di soluzioni che valorizzano il ruolo dei professionisti. C’è ampia condivisione con il presidente Zaffini sul fatto che l’aumento e il miglioramento della capacità assistenziale possa nascere solo dall’innovazione del modello organizzativo e dagli strumenti messi a disposizione dei professionisti, non dal loro mero inquadramento contrattuale». Una visione di sistema, quella mostrata dal presidente della Commissione Lavoro e Sanità, che finalmente apre alla possibilità di guardare oltre i provvedimenti di emergenza, che pure sono serviti, andando a definire interventi strutturali. «Bene gli interventi sulla permanenza in servizio dei medici sino a 72 anni, così come l’aumento del numero degli assistiti per i medici in formazione, ma in particolare siamo soddisfatti della possibilità di andare finalmente oltre. Siamo fiduciosi del fatto che questa strada di confronto possa portare alle soluzioni che da tempo la continuità assistenziale attende. Il presidente Zaffini e la parte politica che rappresenta stanno dimostrando di essere nel concreto attenti alla salute dei cittadini e a ciò che serve alla medicina generale per essere sempre più attrattiva e capace di assolvere in pieno al proprio ruolo».

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