
Indagine sui primi 1000 giorni di vita dal concepimento, eccessivo uso device
Oltre il 90% delle mamme ha riferito di non aver fumato durante la gravidanza e oltre 8 su 10 di non aver consumato bevande alcoliche. Tuttavia, sono ancora troppi i bambini (38%) potenzialmente esposti a fumo passivo a causa della presenza di almeno un genitore e/o altra persona convivente fumatrice. Inoltre, se è vero che più del 90% delle mamme ha assunto acido folico in gravidanza, solo un terzo (32,1%) lo ha fatto in maniera appropriata da un mese prima del concepimento.
Ancora: tra gli 11 e i 15 mesi, oltre la metà dei piccoli è esposta già a schermi, tra tv, computer, tablet o cellulari. Questi alcuni dei risultati, presentati presso l'Istituto Superiore di Sanità (Iss), del Sistema di Sorveglianza 0-2 anni sui principali determinanti di salute del bambino, promosso dal ministero della Salute e coordinato dall'Iss, in collaborazione con le Regioni.
"Investire nelle prime epoche della vita significa favorire ricadute positive lungo tutto l'arco dell'esistenza, non solo nel singolo ma nell'intera comunità - afferma Giovanni Capelli, Direttore del Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie dell'Iss - I risultati dell'edizione 2022 della Sorveglianza mostrano che i comportamenti favorevoli al pieno sviluppo psico-fisico dei bambini non sono sempre garantiti ed evidenziano differenze territoriali e socio-economiche meritevoli di attenzione".
La Regione europea dell’Oms registra la più alta prevalenza di consumo di tabacco e rischia di mantenere il primato fino al 2030. Preoccupano i dati su donne e adolescenti.
Oltre 95mila donne coinvolte in Italia. La prevenzione come terreno di integrazione tra diritti, salute e comunità.
In vista del World Cancer Day del 4 febbraio, Alleanza contro il cancro segnala un calo dell’incidenza oncologica in Europa e in Italia. Restano forti disuguaglianze territoriali e di genere.
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