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Ema avvia la revisione di farmaci contenenti idrossiprogesterone: rischio cancro in utero

Farmaci Redazione DottNet | 14/05/2023 20:49

Nell'UE, questi prodotti sono disponibili come idrossiprogesterone caproato e vengono somministrati come iniezioni per prevenire l'interruzione della gravidanza o il parto prematuro nelle donne in gravidanza

L'Agenzia europea dei medicinali (EMA) ha avviato una revisione dei medicinali contenenti idrossiprogesterone a seguito delle preoccupazioni circa la sicurezza e l'efficacia di questi farmaci. Nell'UE, questi prodotti sono disponibili come idrossiprogesterone caproato e vengono somministrati come iniezioni per prevenire l'interruzione della gravidanza o il parto prematuro nelle donne in gravidanza. In alcuni paesi sono anche autorizzati per il trattamento di vari disturbi ginecologici, compresi i disturbi causati dalla mancanza di progesterone. Ad avviare la revisione è il comitato per la sicurezza dell'EMA (PRAC) – come si legge sul periodico report della sua attività sul sito EMA - a causa delle preoccupazioni scaturite dai risultati di uno studio che suggeriva come le persone esposte all'idrossiprogesterone caproato in utero potrebbero avere un rischio maggiore di cancro rispetto a quelle che non lo sono state.

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Secondo lo studio, il rischio sembra aumentare quando il medicinale viene usato durante il primo trimestre di gravidanza e con il numero di iniezioni praticate. L'uso di idrossiprogesterone durante il secondo o terzo trimestre sembra aumentare ulteriormente il rischio di cancro per i maschi, ma non per le femmine.

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