|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Medici di famiglia sempre più anziani e non c'è ricambio. Sfondato il tetto dei 1500 assistiti

Fra due anni e mezzo saranno entrati poco più di 10 mila giovani medici ma avranno interrotto il rapporto di convenzione col sistema sanitario nazionale in 13.780
Medicina Generale

La vecchiaia avanza per tutti, ma per i medici di famiglia un po' di più. GIà, perché sono decisamente anziani, cme confermano i dati di Agenas: 0ltre un terzo di loro ha infatti più di 66 anni, quelli che si sono laureati da almeno 27 anni, e cioè hanno oltre 52-54 anni, sono tre quarti del totale, quindi circa 30 mila su 40 mila. Insomma, i numeri sono impietosi perché disegnano una medicina generale praticata soprattutto da adulti maturi mentre i giovani freschi di studi sono pochissimi. Il tutto mentre il numero assoluto di questi professionisti cala, altro aspetto che incide sulla qualità dell'offerta in modo importante e mentre il lavoro è sempre più, dicono gli stessi medici, burocratizzato.

L’Agenzia sanitaria nazionale delle Regioni, fa notare anche che i dottori di famiglia laureati da meno di 6 anni nel nostro Paese sono appena 666. Quelli che hanno un’anzianità da 13 a 20 anni, quindi professionisti anche di 45 anni, sono sempre pochi, cioè circa 2 mila. E invece nella categoria degli “over 27” si trovano, come detto, la bellezza di 30 mila professionisti. Un risultato senza dubbio preoccupante perché la pensione è ormai vicina per la stragrande maggioranza di loro: i dottori attivi tendono a diminuire, visto che i giovani che entrano ogni anno sono meno di coloro che vanno in pensione. La conseguenza è che ogni medico ha un numero sempre più alto di pazienti, cosa che ovviamente rende l’assistenza più difficile. Siamo a una media di 1.237 persone per medico ma sono tantissimi coloro che hanno sfondato il limite massimo, che sulla carta sarebbe di 1.500, cioè il 42%. Molte Regioni hanno così dato il via libera all’aumento del numero degli assistiti, fino a 1.800 e anche oltre.

Ma per capire il vicolo cieco nel quale si è infilata l’assistenza territoriale bisogna sempre prendere uno dei numeri di Agenas, quello nel quale si stima quale sarà il risultato del rapporto tra ingressi e uscite nel 2025. Tra l’altro si tratta di una stima ottimistica, perché si considerano solo i pensionamenti come motivo di interruzione del lavoro e non anche altre cause. Ebbene tra due anni e mezzo saranno entrati poco più di 10 mila giovani medici ma avranno interrotto il rapporto di convenzione col sistema sanitario nazionale in 13.780. La differenza è di 3.600 professionisti, che equivalgono a poco meno di 4,5 milioni di italiani che non avranno più il medico o meglio dovranno andare a “pesare” su quelli rimasti, che vedranno aumentare il numero degli assistiti. A scapito della qualità dell’assistenza. Anche pensando a questo problema, nel decreto Milleproroghe si è alzata l’età pensionabile di questi dottori da 70 a 72 anni. Ovviamente il prolungamento è volontario. L’effetto sarà quello di avere medici di famiglia sempre più anziani.

Medicina Generale
Commenti

I Correlati

BPCO, aggiornata la Nota 99 AIFA: più autonomia ai medici di famiglia nella gestione terapeutica
Medicina Generale
Leggimi
Medicina Generale

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Sanità, Anaao: "I dati Istat certificano la crisi del Ssn"
Sanità pubblica
Sanità, Anaao: "I dati Istat certificano la crisi del Ssn"
Di Silverio: medici sempre più anziani, carenza di personale e disuguaglianze territoriali richiedono investimenti, contratti competitivi e una nuova programmazione
Medici di famiglia, il 27 luglio scade il bando per il corso di formazione
Sanità pubblica
Medici di famiglia, il 27 luglio scade il bando per il corso di formazione
Fimmg invita i giovani medici a partecipare al concorso per il triennio 2026-2029. Disponibili 2.621 borse, mentre in Italia mancano oltre 5.700 medici di medicina generale.
Medico di famiglia muore in Sardegna, i camici bianchi puntano il dito sul super-lavoro
Medicina Generale
Medico di famiglia muore in Sardegna, i camici bianchi puntano il dito sul super-lavoro
A 38 anni trascura un malessere pur di assistere 5mila pazienti. Il commento di Anelli (Fnomceo) e Scotti (Fimmg)
Sanità, Istat: in 30 anni dimezzati i posti letto ospedalieri
Sanità pubblica
Sanità, Istat: in 30 anni dimezzati i posti letto ospedalieri
Dal 1996 al 2023 i posti letto sono scesi da 358 mila a 176 mila. Un calo che accompagna la trasformazione dell'assistenza, mentre invecchiano popolazione e personale sanitario

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.