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Nel cervello possibili forme di coscienza già alla nascita

Lo indicano i più recenti studi neuroscientifici, passati in rassegna sulla rivista Trends in Cognitive Science
Neurologia

Non è facile stabilire esattamente quando si sviluppi la coscienza, ma già alla nascita e probabilmente anche prima, durante l'ultimo trimestre di gravidanza, il cervello umano potrebbe essere in grado di fare esperienze coscienti utili a sviluppare il senso del sé e a capire l'ambiente circostante. Lo indicano i più recenti studi neuroscientifici, passati in rassegna sulla rivista Trends in Cognitive Science da un team internazionale di scienziati e filosofi che lavorano presso la Monash University in Australia, l'Università di Tubinga in Germania, l'Università del Minnesota negli Stati Uniti e il Trinity College in Irlanda.

“Quasi tutti coloro che hanno tenuto in braccio
un neonato si sono chiesti come sia essere un bambino", afferma Tim Bayne, primo autore dello studio e docente di filosofia alla Monash University. "Ovviamente non possiamo ricordare la nostra infanzia, e i ricercatori sono in disaccordo sul fatto che la coscienza si manifesti precocemente, alla nascita o poco dopo, oppure successivamente, entro un anno di età o anche dopo”.

Per cercare di dirimere la questione, i ricercatori hanno fatto una revisione degli studi disponibili in letteratura, valutando nei neonati quei marcatori che vengono usati per stabilire il grado di coscienza negli adulti.

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I dati raccolti sembrano indicare che qualche forma di coscienza si sviluppi già nel periodo perinatale. Quattro gli elementi che fanno propendere per questa ipotesi: l'avanzata connettività del cervello, gli indicatori di attenzione, l'integrazione delle informazioni sensoriali e i marcatori fisici legati alla sorpresa e al riorientamento dell'attenzione.

"I nostri risultati suggeriscono che i neonati possono integrare risposte sensoriali e cognitive in esperienze coscienti coerenti per comprendere le azioni degli altri e pianificare le proprie risposte", afferma Lorina Naci, psicologa del Trinity College di Dublino. Ciò non significa necessariamente che la coscienza si accenda improvvisamente alla nascita, ma che potrebbe esserci un graduale risveglio man mano che le sinapsi si formano, i sensi si integrano e la cognizione costruisce modelli che possono essere messi in discussione quando compaiono nuovi stimoli.

Neurologia
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