
Lo indicano i più recenti studi neuroscientifici, passati in rassegna sulla rivista Trends in Cognitive Science
Non è facile stabilire esattamente quando si sviluppi la coscienza, ma già alla nascita e probabilmente anche prima, durante l'ultimo trimestre di gravidanza, il cervello umano potrebbe essere in grado di fare esperienze coscienti utili a sviluppare il senso del sé e a capire l'ambiente circostante. Lo indicano i più recenti studi neuroscientifici, passati in rassegna sulla rivista Trends in Cognitive Science da un team internazionale di scienziati e filosofi che lavorano presso la Monash University in Australia, l'Università di Tubinga in Germania, l'Università del Minnesota negli Stati Uniti e il Trinity College in Irlanda.
“Quasi tutti coloro che hanno tenuto in braccio un neonato si sono chiesti come sia essere un bambino", afferma Tim Bayne, primo autore dello studio e docente di filosofia alla Monash University.
Evidenze a lungo termine e sfide cliniche dal congresso AD/PD 2026 di Copenaghen
Dalle evidenze emergenti sui biomarcatori plasmatici alle nuove traiettorie molecolari: il congresso AD/PD 2026 segna una svolta verso una medicina di precisione sempre più concreta nella malattia di Alzheimer.
La percezione del tatto non dipende solo dal contatto fisico: il cervello sente un tocco solo se riconosce quella parte del corpo come propria.
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