
Lo indicano i più recenti studi neuroscientifici, passati in rassegna sulla rivista Trends in Cognitive Science
Non è facile stabilire esattamente quando si sviluppi la coscienza, ma già alla nascita e probabilmente anche prima, durante l'ultimo trimestre di gravidanza, il cervello umano potrebbe essere in grado di fare esperienze coscienti utili a sviluppare il senso del sé e a capire l'ambiente circostante. Lo indicano i più recenti studi neuroscientifici, passati in rassegna sulla rivista Trends in Cognitive Science da un team internazionale di scienziati e filosofi che lavorano presso la Monash University in Australia, l'Università di Tubinga in Germania, l'Università del Minnesota negli Stati Uniti e il Trinity College in Irlanda.
“Quasi tutti coloro che hanno tenuto in braccio un neonato si sono chiesti come sia essere un bambino", afferma Tim Bayne, primo autore dello studio e docente di filosofia alla Monash University.
La percezione del tatto non dipende solo dal contatto fisico: il cervello sente un tocco solo se riconosce quella parte del corpo come propria.
I Neuropsichiatri Infantili di SINPIA: “Promuovere il neurosviluppo dei nati pretermine significa migliorare il futuro della società”
Individuato un dialogo chiave fra cervello e sistema immunitario: avviene grazie all’attività di neuroni che controllano la produzione nel midollo osseo delle cellule della risposta immunitaria coinvolte nello sviluppo della sclerosi multipla
Protocollo tra Società Italiana di Neurologia, Croce Rossa Italiana e Fondazione Aletheia. Avviata una campagna nazionale sulla salute del cervello.
Il trattamento sperimentale PrimeC, che combina un antinfiammatorio e un antibiotico, potrebbe aprire nuove prospettive terapeutiche per la sclerosi laterale amiotrofica.
Un case report evidenzia il possibile ruolo di una lesione periferica nella genesi di una rara cefalea trigemino-autonomica, aprendo nuove prospettive diagnostiche.
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