
Iss, "necessità di misure che consentano la condivisione ruoli"
Il 73% dei padri italiani usa il congedo di paternità anche se è ritenuto troppo breve per il 90% delle coppie che non è d'accordo con la divisione tradizionale dei ruoli familiari, sia di cura che domestici. Sono i primi risultati di un progetto europeo, 4e-parent, coordinato dall'Istituto superiore di sanità (Iss) con l'obiettivo di promuovere la paternità accudente, i cui dati verranno presentati il 28 novembre all'Iss nel corso del convegno "Essere padri, prendersi cura - 4e-parent". Nel dettaglio, per il 69% delle madri e per il 72% dei padri, il congedo di paternità dovrebbe durare di più e le madri avrebbero bisogno di un periodo più prolungato per l'allattamento. Riguardo il congedo parentale, invece, ovvero l'astensione facoltativa dal lavoro concessa a entrambi i genitori, ne usufruisce solo il 20,4% dei padri.
Via libera alle intese con quattro Regioni: più autonomia su salute e finanza. Resta lo standard nazionale, ma crescono le incognite sui divari territoriali.
Le associazioni di pazienti dopo il confronto tra Ministero della Salute e Aifa sulla sostenibilità del Ssn.
Dopo il caso di Napoli lieve flessione nelle adesioni. Il nodo è rafforzare campagne stabili e trasparenza nel sistema trapianti.
Rapporto Iss: 0,1 posti letto ogni 1.000 abitanti contro 0,64 della media Ocse. Calano strutture e personale, crescono prescrizioni di antipsicotici. Bellantone: “Serve orientare meglio le politiche”.
Più formazione per vincere sfida arresto cardiaco improvviso
I vaccini sono adattati alla variante JN.1. Possibile la co-somministrazione dei nuovi vaccini aggiornati con altri
Bellantone: "la sicurezza dell’assistito è un pilastro fondamentale della qualità delle cure ed è un diritto inalienabile di ogni persona"
"Uso corretto delle risorse non avviene in tutte le regioni"
Commenti