
E' la procedura migliore per far nascere i bambini con la nuca rivolta posteriormente, riducendo il ricorso al taglio cesareo
Personalizzare la gestione ostetrica indicando al medico la procedura migliore per far nascere i bambini con la nuca rivolta posteriormente, riducendo il ricorso al taglio cesareo. È questo il merito dell'ecografia trans-perineale, che, sulla base della distanza del bimbo dall'uscita, consente di individuare i casi in cui è possibile intervenire con la ventosa in maniera sicura. Ciò emerge da uno studio pubblicato sull'American Journal of Obstretics & Gynecology firmato da Tullo Ghi, ordinario di Ginecologia e ostetricia alla Cattolica e direttore Uoc Ostetricia e patologia ostetrica del Gemelli. "Tra i fattori di rischio che contribuiscono alla rara eventualità del fallimento del parto operativo con la ventosa il principale è una malposizione del bambino che, anziché avere la nuca (l'occipite) posizionato anteriormente, verso la sinfisi pubica, ha l'occipite posizionato posteriormente, verso l'osso sacro della mamma", spiega Ghi, che ricorda come il 10% dei bimbi si presenti in tale condizione.
Oltre 95mila donne coinvolte in Italia. La prevenzione come terreno di integrazione tra diritti, salute e comunità.
Dal congresso “Nodi di Cura” dell’INT di Milano emergono modelli di cura avanzati per diagnosi accurate, terapie personalizzate e tutela della fertilità.
Messaggio della presidente del Consiglio al 100° Congresso della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia in corso a Bari.
Lo studio PURITY-Extended, promosso dalla SIGO ha fornito una panoramica completa sull’incidenza e sull’evoluzione della Nausea e del Vomito in gravidanza (NVP) per tutta la durata dei tre trimestri gestazionali
Nelle RSA una pillola su tre viene triturata o divisa, ma il fenomeno riguarda anche il domicilio. Con tutti i rischi di inefficacia e tossicità.
Sigg, survey conoscitiva e formativa in 144 Rsa e 207 ospedali
Crialesi: “I dati aggiornati confermano una crescita costante della popolazione over 65. Questo fenomeno si accompagna a un divario crescente tra aspettativa di vita e anni vissuti in buona salute o in piena autonomia”
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