
Lo rivela uno studio condotto da un team di bioingegneri dell'Università di Pisa, Gaetano Valenza, Zoran Matić e Vincenzo Catrambone, pubblicato su Nature Reviews Cardiology
Fornisce per la prima volta una descrizione d'insieme dei componenti fondamentali del misterioso asse 'cuore-cervello', ovvero l'insieme delle connessioni anatomiche e funzionali tra il sistema cardiovascolare e il sistema nervoso centrale, uno studio condotto da un team di bioingegneri dell'Università di Pisa, Gaetano Valenza, Zoran Matić e Vincenzo Catrambone, pubblicato su Nature Reviews Cardiology. E' quanto rende noto l'Ateneo pisano. "Per la prima volta - spiega Valenza - abbiamo messo insieme tutta la conoscenza prodotta finora sull'argomento ed evidenziato che è possibile caratterizzare le tre componenti fondamentali dell'asse cuore-cervello: la parte di tessuto neurale, collegata a regioni specifiche del cervello, che rende possibile l'interazione tra sistema nervoso autonomo e sistema nervoso centrale; la parte meccanica, cioè le pulsazioni nelle arterie cerebrali indotte dal battito cardiaco, che abbiamo constatato essere una parte essenziale nella trasmissione dell'informazione lungo l'asse; e la parte biochimica, che comprende ormoni ed altre biomolecole avvertite sia da cuore che da cervello.
Lo rivelano i risultati dello studio Pursuit: con un farmaco sperimentale in aggiunta allo standard di cura l’84% dei pazienti raggiunge l’obiettivo
Dalle evidenze emergenti sui biomarcatori plasmatici alle nuove traiettorie molecolari: il congresso AD/PD 2026 segna una svolta verso una medicina di precisione sempre più concreta nella malattia di Alzheimer.
Progetto europeo finanziato da EU4Health. Con Resil-Card ospedali e servizi possono valutare la tenuta dei percorsi cardiologici in situazioni di crisi.
Ma la figura a pera con adipe a fianchi e cosce lo protegge
Lo rivelano i risultati dello studio Pursuit: con un farmaco sperimentale in aggiunta allo standard di cura l’84% dei pazienti raggiunge l’obiettivo
Dagli inibitori di PCSK9 all’acido bempedoico fino agli oligonucleotidi antisenso: la ricerca apre nuove prospettive per il controllo del colesterolo LDL e delle lipoproteine aterogene.
Uno studio su oltre 460 mila adulti collega l’isolamento sociale a stenosi aortica e insufficienza mitralica. Il peso degli stili di vita spiega solo in parte l’associazione
Commenti