
Indagine su oltre 20mila atleti, analizzati 121 decessi
Un nuovo studio condotto da un team internazionale coordinato dall'Università di Padova rivela dati preoccupanti sulla salute dei bodybuilder maschi, in particolare tra i professionisti. La ricerca, pubblicata sull'European Heart Journal - rivista scientifica di riferimento della Società Europea di Cardiologia - ha analizzato oltre 20.000 atleti che hanno gareggiato in eventi Ifbb (la Federazione Internazionale di Bodybuilding & Fitness) tra il 2005 e il 2020, con un follow-up medio di oltre otto anni. Sono stati identificati 121 decessi, riporta l'Ansa, di cui il 38% imputabili a morte cardiaca improvvisa, associata in alcuni atleti ad alterazioni strutturali del cuore e, in diversi casi, all'uso di sostanze dopanti.
Ma la figura a pera con adipe a fianchi e cosce lo protegge
Uno studio londinese, realizzato sui dati di 21.241 persone, ha calcolato l’incidenza della sostanza che si accumula attorno agli organi nell'invecchiamento del cuore
Ricercatori italiani scoprono che il nervo vago è fondamentale per un cuore sempre giovane. Si aprono nuove prospettive per la chirurgia cardiaca.
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