
Lo studio ha confrontato la combinazione di tre farmaci - belantamab mafodotin, bortezomib più desametasone (BVd) - con la terapia attualmente d'elezione costituita da daratumumab, bortezomib e desametasone
Oltre due anni in più di sopravvivenza libera da malattia rispetto alla terapia standard (36,6 mesi rispetto ai 13,4) e una riduzione del 42% del rischio di decesso dopo 39 mesi. Sono questi i risultati incoraggianti dello studio Dreamm 7 che ha coinvolto 494 pazienti affetti da mieloma multiplo, il secondo tumore del sangue per incidenza con 6590 nuove diagnosi registrate ogni anno in Italia. Lo studio ha confrontato la combinazione di tre farmaci - belantamab mafodotin, bortezomib più desametasone (BVd) - con la terapia attualmente d'elezione costituita da daratumumab, bortezomib e desametasone (DVd) in pazienti con mieloma multiplo recidivante o refrattario, già trattati in precedenza e andati in progressione.
Il trattamento in prima linea con daratumumab in somministrazione sottocutanea e in combinazione con bortezomib, lenalidomide e desametasone ha mostrato nei pazienti eleggibili a trapianto una sopravvivenza di circa 17 anni
I pazienti dovranno assumerlo ogni due settimane o, dopo un anno di terapia, una volta al mese: si tratta di un primo, notevole miglioramento della qualità della vita rispetto alle soluzioni attuali
Dal 10 all’11 ottobre riuniti nella Capitale alcuni tra i massimi esperti internazionali della patologia ematologica; atteso anche un saluto del compositore Giovanni Allevi
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