|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Pancreatite curata con i cannabinoidi, a Bari primo caso-studio

Farmaci

Le proprietà analgesiche e antinfiammatorie dei principi attivi della cannabis hanno aiutato una 54enne con la pancreatite a eliminare i dolori dopo 24 anni di cure farmacologiche inefficaci. È quanto dimostrato da uno studio curato dal direttore Uoc Cure Palliative della Asl di Bari, Felice Spaccavento, in collaborazione con il professor Silvio Tafuri di UniBa. Si tratta del primo case report clinico italiano su questo tipo di approccio terapeutico in pazienti con pancreatite cronica e dolore cronico severo e refrattario. Lo studio - si legge sulla rivista Journal of Cannabis Research che lo ha pubblicato - spiega che i cannabinoidi, in particolare il tetraidrocannabinolo (Thc) e il cannabidiolo (Cbd), interagiscono con il sistema endocannabinoide dell'organismo, principalmente attraverso i recettori CB1 e CB2. Questi recettori sono ampiamente distribuiti nell'organismo, incluso il tessuto pancreatico, dove influenzano la percezione del dolore e le risposte infiammatorie.

    Il Thc, il principale composto psicoattivo della cannabis, è stato collegato alla modulazione del dolore e può promuovere la fibrosi pancreatica, mentre il Cbd, un componente non psicoattivo, dimostra significative proprietà antinfiammatorie per ridurre l'infiammazione e modulare le risposte immunitarie nelle condizioni croniche.

Il Cbd, infatti - evidenzia lo studio - modula lo stress ossidativo, un fattore chiave nella patogenesi della pancreatite cronica, riducendo i livelli di marcatori ossidativi e aumentando l'espressione di fattori citoprotettivi. Sono questi gli effetti che hanno migliorato la vita della paziente alla quale Spaccavento ha prescritto una terapia a base di olio di cannabis: un estratto con un'alta concentrazione di Cbd (5%) e una bassa concentrazione di Thc (inferiore allo 0,5%), somministrato a dosaggi minimi. "In pochi giorni - afferma il medico, primo autore dello studio - il dolore è scomparso completamente. La valutazione di follow-up è stata effettuata per 16 mesi, da febbraio 2024 a giugno 2025, periodo nel quale non si sono più verificati episodi acuti, la paziente ha recuperato peso, appetito, sonno, ciclo mestruale regolare e ha potuto sospendere tutti gli altri farmaci". 

pubblicità

"Affetta da una forma grave di pancreatite cronica recidivante, la paziente - spiega l'Asl di Bari - ha vissuto per 24 anni tra forti dolori addominali e una qualità della vita compromessa, a causa di un dimagrimento estremo, fino a 36 chili. Nessun farmaco tradizionale ha mai garantito un beneficio duraturo", neppure "l'impianto di una endoprotesi, eseguito in una struttura ospedaliera del nord e poi rimossa perché infetta". "La cannabis medica non è una panacea - conclude Spaccavento - ma in casi selezionati può cambiare radicalmente la vita dei pazienti. La risposta positiva della paziente al trattamento dimostra che la cannabis potrebbe aiutare a ridurre la frequenza e la gravità degli episodi di pancreatite. Servono ora studi clinici più ampi per confermare questi risultati".
 

Farmaci
Commenti
IA
Ilaria Appolloni
Queste terapie andrebbero legalizzate. Guardate quanto ha sofferto inutilmente questa Ragazza. Queste sostanze funzionano , anche sui tumori e lo sappiamo. E i medici che le usano vengono arrestati… non sono criminali, Sono eroi fedeli al giuramento di Ippocrate. La legge non deve interferire in questo modo nella medicina.
Rispondi
26/08/2025 07:30
2 Risposte

I Correlati

Nasce in Italia la prima officina farmaceutica focalizzata interamente sulla cannabis terapeutica
Sanità pubblica
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Linfoma mantellare, nuova terapia senza chemioterapia riduce del 43% il rischio di progressione
Farmaci
Linfoma mantellare, nuova terapia senza chemioterapia riduce del 43% il rischio di progressione
Una nuova strategia terapeutica potrebbe cambiare il trattamento di prima linea del linfoma mantellare: l'associazione tra zanubrutinib e rituximab
Prontuario farmaceutico, confronto aperto tra Farmindustria e AIFA sul futuro dell'innovazione
Farmaci
Prontuario farmaceutico, confronto aperto tra Farmindustria e AIFA sul futuro dell'innovazione
Cattani chiede che le scelte restino guidate dal valore terapeutico e critica il payback. Nisticò difende la revisione del prontuario come strumento necessario per garantire sostenibilità e appropriatezza.
Farmaci innovativi e sostenibilità, Schillaci propone un patto tra Stato e industria
Farmaci
Farmaci innovativi e sostenibilità, Schillaci propone un patto tra Stato e industria
Dal prontuario farmaceutico alle Life Science, il ministro della Salute indica la necessità di una nuova strategia per governare innovazione, sostenibilità e competitività.

Siamo oltre 150.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.

Lorem Ipsum dolor sit amet faucibus in tincidunt.

Lorem Ipsum dolor sit amet

Lorem Ipsum dolor sit amet consectetur.