
Ritardato da 3 a 7 anni con 3.000-7.500 passi al giorno
Aumentare anche solo leggermente il numero di passi compiuti ogni giorno può aiutare a rallentare la progressione verso l'Alzheimer nelle persone ad alto rischio: il declino cognitivo viene ritardato di tre anni nelle persone che camminano solo 3.000-5.000 passi al giorno e di sette anni nelle persone che camminano 5.000-7.500 passi al giorno. Lo rivela uno studio su Nature Medicine, in cui i ricercatori del Mass General Brigham hanno scoperto che l'attività fisica si associa a un rallentamento del declino cognitivo negli anziani con livelli elevati di beta-amiloide, una proteina associata all'Alzheimer. Gli individui sedentari hanno un accumulo significativamente più rapido di proteine tossiche nel cervello e un declino più rapido delle funzioni cognitive e quotidiane.
Accordo passato in Conferenza Stato-Regioni. Prevenzione e benessere al centro, ma servono criteri e valutazioni.
Valore terapeutico, sostenibilità e priorità cliniche: le scelte che definiranno l’agenda dell’Agenzia
Il Prof. Cristian Ripoli ottiene il Mid Career Award 2025 per finanziare ricerche su nuove terapie per combattere l’Alzheimer.
Un nuovo approccio poco invasivo permette di rilevare l’Alzheimer analizzando semplici biomarcatori, semplificando la diagnosi precoce della malattia.
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