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Ultrasuoni come terapia non invasiva per il recupero cerebrale dopo un ictus

Neurologia Redazione DottNet | 13/11/2025 11:06

Se confermato anche negli studi clinici sull’uomo, potrebbe rappresentare una nuova strategia terapeutica non invasiva per il trattamento degli attacchi ischemici

Gli ultrasuoni possono essere utilizzati per rimuovere i detriti cerebrali dopo un ictus. Lo suggerisce uno studio, pubblicato sulla rivista Nature Biotechnology, condotto dagli scienziati della Rutgers University e della Stanford University School of Medicine. Il team, guidato da Max Tischfield e Raag Airan, ha utilizzato un modello murino per valutare la sicurezza e l'efficacia di un nuovo approccio progettato per rimuovere i detriti neurotossici dal cervello a seguito di ictus emorragico.

Se gli studi clinici sugli esseri umani mostreranno risultati positivi simili, questo metodo potrebbe offrire un modo sicuro e semplice per trattare gli attacchi ischemici e potenzialmente altre condizioni associate alla presenza di elementi cerebrali da eliminare.

L'accumulo di scorie nel cervello e l'ictus

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In alcuni casi, spiegano gli esperti, i prodotti di scarto come cellule del sangue o altri detriti si accumulano nel cervello e possono scatenare infiammazioni e danneggiare le cellule nervose. La presenza eccessiva di queste sostanze può favorire l'insorgenza di ictus, traumi cranici e malattie come la demenza. Il gruppo di ricerca ha ideato una terapia a ultrasuoni per migliorare l'eliminazione dei detriti cerebrali. L'approccio è stato testato su due modelli murini di ictus emorragico.

Il trattamento con ultrasuoni

Il trattamento, riportano gli studiosi, ha rimosso più della metà dei globuli rossi dal cervello, trasportandoli verso i linfonodi cervicali profondi, che contribuiscono a rimuovere le scorie. In entrambi i casi, i topolini presentavano un livello inferiore di infiammazione cerebrale e danni alle cellule nervose rispetto al gruppo di controllo. Nel modello intracerebrale, gli animali trattati erano associati a risultati migliori nei test di sopravvivenza, sintomatologia e comportamento. Nello specifico, gli esemplari che avevano ricevuto la terapia vivevano più a lungo, presentavano meno gonfiore cerebrale, recuperavano meglio il peso corporeo e ottenevano punteggi più elevati nei test di movimento. Il trattamento si è rivelato anche più efficace e sicuro di una terapia farmacologica sperimentale che in precedenza aveva dimostrato di migliorare l'eliminazione dei detriti cerebrali. Il gruppo di ricerca sta progettando ora una sperimentazione clinica. Se i trial si dimostreranno positivi, il trattamento a ultrasuoni potrebbe fornire benefici importanti a un insieme di pazienti che soffrono di malattie associate all'accumulo di detriti neurotossici.

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