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Ultrasuoni come terapia non invasiva per il recupero cerebrale dopo un ictus

Se confermato anche negli studi clinici sull’uomo, potrebbe rappresentare una nuova strategia terapeutica non invasiva per il trattamento degli attacchi ischemici
Neurologia

Gli ultrasuoni possono essere utilizzati per rimuovere i detriti cerebrali dopo un ictus. Lo suggerisce uno studio, pubblicato sulla rivista Nature Biotechnology, condotto dagli scienziati della Rutgers University e della Stanford University School of Medicine. Il team, guidato da Max Tischfield e Raag Airan, ha utilizzato un modello murino per valutare la sicurezza e l'efficacia di un nuovo approccio progettato per rimuovere i detriti neurotossici dal cervello a seguito di ictus emorragico. Se gli studi clinici sugli esseri umani mostreranno risultati positivi simili, questo metodo potrebbe offrire un modo sicuro e semplice per trattare gli attacchi ischemici e potenzialmente altre condizioni associate alla presenza di elementi cerebrali da eliminare.

L'accumulo di scorie nel cervello e l'ictus

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In alcuni casi, spiegano gli esperti, i prodotti di scarto come cellule del sangue o altri detriti si accumulano nel cervello e possono scatenare infiammazioni e danneggiare le cellule nervose. La presenza eccessiva di queste sostanze può favorire l'insorgenza di ictus, traumi cranici e malattie come la demenza. Il gruppo di ricerca ha ideato una terapia a ultrasuoni per migliorare l'eliminazione dei detriti cerebrali. L'approccio è stato testato su due modelli murini di ictus emorragico.

Il trattamento con ultrasuoni

Il trattamento, riportano gli studiosi, ha rimosso più della metà dei globuli rossi dal cervello, trasportandoli verso i linfonodi cervicali profondi, che contribuiscono a rimuovere le scorie. In entrambi i casi, i topolini presentavano un livello inferiore di infiammazione cerebrale e danni alle cellule nervose rispetto al gruppo di controllo. Nel modello intracerebrale, gli animali trattati erano associati a risultati migliori nei test di sopravvivenza, sintomatologia e comportamento. Nello specifico, gli esemplari che avevano ricevuto la terapia vivevano più a lungo, presentavano meno gonfiore cerebrale, recuperavano meglio il peso corporeo e ottenevano punteggi più elevati nei test di movimento. Il trattamento si è rivelato anche più efficace e sicuro di una terapia farmacologica sperimentale che in precedenza aveva dimostrato di migliorare l'eliminazione dei detriti cerebrali. Il gruppo di ricerca sta progettando ora una sperimentazione clinica. Se i trial si dimostreranno positivi, il trattamento a ultrasuoni potrebbe fornire benefici importanti a un insieme di pazienti che soffrono di malattie associate all'accumulo di detriti neurotossici.

Neurologia
Commenti
PC
Piergiorgio Car
Molto interessante. Si potrebbe stilare un trial clinico per i traumi cranici gravi.
Rispondi
09/12/2025 10:30
F(
Francesco COLELLA (Sede)
finalmente !!!!!!!
Rispondi
22/11/2025 13:48

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