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Firenze ospita il 42° Congresso della SIMG: oltre 4.000 medici di famiglia si confrontano sul futuro delle cure primarie

Società scientifiche Redazione DottNet | 24/11/2025 14:44

42° Congresso della Società Italiana dei Medici di Medicina Generale e delle Cure Primarie: un programma ricco di innovazione, formazione avanzata e dialogo con istituzioni, OMS e associazioni pazienti. Simposi e laboratori in presenza dal 27 al 29 novembre alla Fortezza da Basso a Firenze

Più di 4.000 medici di famiglia si daranno appuntamento dal 27 al 29 novembre alla Fortezza da Basso di Firenze per il 42° Congresso Nazionale della Società Italiana dei Medici di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), uno degli eventi di riferimento per la Medicina Generale in Italia. Il congresso, che aprirà con sessioni virtuali dal 22 novembre, rappresenta un'occasione unica di aggiornamento, confronto e innovazione per la professione medica, con un programma ricco di contenuti formativi e scientifici.

Il futuro della Medicina Generale – Con oltre il 70% dei partecipanti sotto i 40 anni e una presenza significativa di giovani medici, il congresso si configura come un evento cruciale per il rinnovamento della professione.

«La Medicina Generale sta attraversando una fase decisiva», afferma Alessandro Rossi, Presidente SIMG. «La riorganizzazione delle cure primarie richiede competenze aggiornate, nuove tecnologie e modelli organizzativi innovativi. Il nostro congresso risponde a queste sfide, ricordando che un Sistema Sanitario Nazionale pubblico ed efficiente non può prescindere da cure primarie solide e ben integrate».

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Dialogo con istituzioni e associazioni – Una delle novità principali di questa edizione è la partecipazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che per la prima volta interverrà al congresso insieme a rappresentanti delle principali associazioni dei pazienti. Ogni giornata del congresso darà voce a una realtà diversa, tra cui AMICI, APMARR e APIC, confermando l’impegno della SIMG verso una medicina partecipata, che ascolta le esperienze dirette di chi vive quotidianamente le malattie.

Un programma formativo completo – Il congresso affronterà tutti i temi chiave della Medicina Generale, con focus su prevenzione, malattie croniche e patologie respiratorie, ma anche su temi emergenti come le malattie rare e il dolore. Il programma prevede sessioni teoriche e pratiche, tra cui i tradizionali corsi di certificazione per medici di famiglia esperti e una premiazione dei migliori lavori di ricerca in cure primarie.

Formazione per i giovani MMG – Un ampio spazio sarà dedicato alla formazione pratica per i giovani medici di medicina generale, con la SIMG Academy, una serie di simposi e laboratori avanzati che permetteranno ai partecipanti di confrontarsi con specialisti di diverse discipline su temi quotidiani come la gestione dell’obesità, la BPCO e le comorbidità cardio-metaboliche. A fianco dell’Academy, torna il SIMG Lab Village, con venti laboratori di simulazione ad alta tecnologia, in cui i medici si eserciteranno su attività pratiche come l’ecografia, la lettura dell’elettrocardiogramma e le tecniche di gestione del paziente anziano.

Innovazioni tecnologiche e nuovi scenari – Una delle principali novità di quest’edizione è il Case Lab, un laboratorio che simula il percorso del paziente (patient journey), integrando aspetti clinici, assistenziali e digitali. Il modello è progettato per essere compatibile con il Fascicolo Sanitario Elettronico, un passo importante verso l’integrazione delle cure primarie nel sistema sanitario digitale.

Radio Med Live – Una novità assoluta sarà rappresentata da Radio Med Live, la radio ufficiale del congresso, che trasmetterà in diretta ogni mattina per tre ore e offrirà approfondimenti, interviste e collegamenti in tempo reale con i partecipanti. I contenuti saranno disponibili anche sul sito web ufficiale del congresso, mentre nella Fortezza da Basso sarà possibile seguire le trasmissioni tramite QR code e schermi dedicati.

Il 42° Congresso SIMG si conferma così come una piattaforma fondamentale per il futuro delle cure primarie, in grado di coniugare formazione, innovazione tecnologica e dialogo con le istituzioni e i pazienti.

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