
AIOM richiama a una presa in carico globale del cancro: salute mentale, lavoro e reddito contano quanto le cure. Mentre il sistema perde posti letto e risorse.
In occasione della Giornata mondiale contro il cancro, l’Associazione italiana di oncologia medica richiama l’attenzione su una dimensione spesso trascurata della malattia oncologica: l’impatto complessivo sulla vita delle persone, quello che va ben oltre l’aspetto clinico e che - in più - coinvolge lavoro, reddito, inclusione sociale e, non ultima, la salute mentale.
"Un approccio a 360 gradi della cura del cancro deve considerare anche questi aspetti", sottolinea Francesco Perrone, presidente della Fondazione AIOM, intervenendo a un convegno dedicato al World Cancer Day. "Le difficoltà finanziarie, associate alla diminuzione delle entrate dopo la diagnosi, possono influenzare negativamente la salute mentale, la qualità di vita e persino la sopravvivenza dei pazienti".
I dati richiamati da AIOM fotografano una realtà che spesso si nasconde dietro la diagnosi. Circa il 20% delle persone con tumore sviluppa depressione, il 10% ansia, mentre oltre la metà sperimenta un disagio psicologico significativo. A questo si aggiunge l’impatto occupazionale: in Europa il cancro impedisce la partecipazione al mondo del lavoro di almeno 1,1 milioni di cittadini. Le persone con una diagnosi oncologica hanno meno probabilità di trovare un impiego rispetto a chi non ha la malattia, con una penalizzazione stimata del 7% per gli uomini e del 10% per le donne.
"La mancanza di un’occupazione o la riduzione del reddito possono portare all’isolamento sociale, limitando lo sviluppo delle capacità personali e professionali", osserva Perrone. "I trattamenti e gli effetti collaterali influenzano la capacità di svolgere le attività lavorative, soprattutto nei periodi di terapia attiva. Tutto questo condiziona le prestazioni lavorative, la progressione di carriera e il reddito".
Oncologia tra carenze strutturali e bisogni crescenti
Accanto alla dimensione sociale della malattia, AIOM richiama anche le criticità strutturali del sistema oncologico italiano. "In dieci anni sono stati tagliati 1.091 posti letto pubblici in oncologia medica", segnala Massimo Di Maio, presidente dell’Associazione italiana di oncologia medica. Nel 2013 i posti letto erano 5.234, scesi a 4.143 nel 2023.
Le carenze non riguardano solo le strutture. "Nel 30% dei centri manca ancora l’assistenza domiciliare oncologica e il 52% delle strutture è privo di coordinatori di ricerca clinica, figure essenziali per le sperimentazioni", evidenzia Di Maio. Restano inoltre subottimali in molte realtà servizi fondamentali come la psicologia clinica e la nutrizione clinica.
A fronte di circa 390.000 nuovi casi di cancro stimati in Italia nel 2025, con un numero sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente, aumentano le persone che vivono dopo una diagnosi oncologica. Un dato positivo che però comporta nuove esigenze assistenziali e organizzative.
Il peso su professionisti e caregiver
"Per garantire davvero la centralità della persona serve proteggere anche chi cura", osserva Rossana Berardi, presidente eletto AIOM. Oggi gli oncologi arrivano a dedicare oltre la metà del loro tempo ad attività burocratiche e amministrative, sottraendo così prezioso spazio alla relazione con il paziente e alla qualità della visita. Non sorprende, in questo contesto, che fino a 8 giovani oncologi su 10 siano colpiti da burnout.
Parallelamente, cresce il ruolo dei caregiver familiari, che in Italia sono circa 7 milioni. "Rappresentano una parte essenziale del percorso di cura", sottolinea Berardi. "È importante che il disegno di legge sul caregiver, approvato dal Governo e ora in discussione parlamentare, arrivi rapidamente a tutele concrete".
Nel complesso, il messaggio che emerge dal World Cancer Day è chiaro: il progresso clinico va accompagnato da politiche capaci di sostenere la persona nella sua interezza e di rafforzare un sistema che, tra carenze di risorse e bisogni crescenti, rischia di non reggere la sfida della cronicità oncologica.
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