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Il 62% dei caregiver ha abbandonato il lavoro, il 59% non riceve sostegni economici

I dati di Caregiver Familiari Uniti fotografano una condizione di forte esclusione dal lavoro e di scarso sostegno economico. Quasi 9 caregiver su 10 sono donne.
Sanità pubblica

Il 57% dei caregiver in Italia si definisce caregiver familiare h24 senza svolgere alcun altro lavoro, mentre solo il 43% riesce a conciliare l’attività di cura con un’occupazione. È quanto emerge dal sondaggio realizzato da Caregiver Familiari Uniti (Cfu) su un campione di mille intervistati, presentato alla Camera dei deputati.

Tra i caregiver che oggi non lavorano, il 61,9% ha dovuto abbandonare il proprio impiego a causa dell’attività di cura, il 28,2% non ha mai potuto accedere al mercato del lavoro e solo il 9,8% è in pensione. Nel complesso, quasi 9 caregiver su 10 risultano fuori dal mercato del lavoro per effetto diretto dell’assistenza continuativa prestata a un familiare con disabilità.

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Sostegni economici limitati e di entità ridotta

Dall’indagine emerge inoltre che la maggioranza dei caregiver non riceve alcun sostegno economico: il 59,1% dichiara di non percepire contributi, mentre il 40,9% riceve qualche forma di supporto. Tra chi beneficia di un aiuto economico, oltre la metà (56%) percepisce fino a 100 euro al mese, mentre solo l’8,9% arriva a un contributo mensile pari o superiore a 700 euro.

La mancanza di tutele economiche si traduce in difficoltà materiali facilmente intuibili e altrettanto facilmente identificabili come fonte di disagio e preoccupazione in un contesto in cui l’abitazione è anche luogo di ricovero e cura. Tra i caregiver che dichiarano problemi economici, il 45% non riesce a pagare regolarmente le bollette, il 33,4% è stato costretto a vendere beni di valore e il 21,6% ha dovuto rinunciare al riscaldamento domestico.

Una condizione a forte prevalenza femminile

Il sondaggio evidenzia anche un marcato divario di genere. L’89,3% dei caregiver familiari è donna, contro il 10,7% di uomini. La fascia d’età più rappresentata è quella tra i 36 e i 55 anni, che supera il 60% del campione, seguita da una quota significativa di caregiver tra i 56 e i 65 anni.

Nel complesso, i dati restituiscono l’immagine di una funzione di cura strutturale, svolta in larga parte fuori dal mercato del lavoro e con un livello di sostegno economico limitato, che incide direttamente sulle condizioni di vita delle famiglie coinvolte.

Sanità pubblica
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