
Con l’intesa raggiunta in Conferenza Unificata si avvicina l’operatività di AscoltaMI, il servizio di sostegno psicologico rivolto agli studenti attraverso una modalità interamente telematica. Il progetto prevede l’accesso a un servizio di ascolto e consulenza psicologica tramite un’app dedicata, integrata nella piattaforma Unica del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
L’obiettivo dichiarato è individuare tempestivamente situazioni di disagio personale e favorire il superamento delle fragilità tipiche dell’età evolutiva nei contesti scolastici, con particolare attenzione alle condizioni di svantaggio socioculturale che possono ostacolare la partecipazione alla vita scolastica.
Destinatari e modalità di accesso
Il servizio è rivolto agli studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado e al primo biennio della scuola secondaria di secondo grado. L’accesso avverrà tramite un voucher utilizzabile una sola volta nel corso dell’anno scolastico, che consentirà fino a cinque incontri individuali di 60 minuti ciascuno con uno psicologo.
La misura si configura quindi come un intervento di primo livello, orientato all’ascolto e alla consulenza, più che alla presa in carico continuativa.
Il ruolo degli psicologi e i criteri di selezione
Gli psicologi che offriranno il servizio saranno individuati dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi tra professionisti iscritti all’albo da almeno tre anni e con un’esperienza documentata di almeno tre anni in ambito scolastico o in progetti dedicati all’età evolutiva.
La scelta mira a garantire un livello minimo di competenza specifica, in un contesto – quello scolastico – che richiede conoscenze non solo cliniche, ma anche relazionali ed educative.
Una sperimentazione finanziata dal 2026
AscoltaMI è un’iniziativa sperimentale finanziata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con uno stanziamento di 18,5 milioni di euro a partire dal 2026. L’operatività dell’app è prevista entro i primi giorni di marzo, subordinatamente al via libera del Garante per la protezione dei dati personali.
Il ricorso a una piattaforma digitale viene presentato come una soluzione accessibile, flessibile e capillare, in grado di raggiungere un’ampia platea di studenti senza appesantire l’organizzazione scolastica.
Tra accessibilità e limiti strutturali
L’avvio di AscoltaMI si inserisce in un contesto di crescente consapevolezza e presa in carico del disagio psicologico diffuso tra i giovani, unito alla ricerca di strumenti di intervento rapidi e sostenibili. Allo stesso tempo, la natura sperimentale del progetto e la limitazione a un numero definito di incontri pongono interrogativi sulla sua capacità di intercettare e accompagnare situazioni di disagio più complesso.
Più che una soluzione strutturale, il servizio appare come un tassello aggiuntivo in un mosaico ancora frammentato di iniziative su salute mentale e scuola, il cui impatto dipenderà dalla capacità di integrarsi con i servizi territoriali, con le famiglie e con le figure educative già presenti nei contesti scolastici.




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