
Fremanezumab è l’anticorpo che potrebbe dimezzare gli attacchi di emicrania nei bambini e negli adolescenti.
L’emicrania è un disturbo neurologico presente nell'infanzia e nell'adolescenza. La sua diffusione aumenta notevolmente durante l’adolescenza fino a raggiungere percentuali del 28% nelle femmine e del 15% nei maschi dopo l’età adolescenziale.
Sono migliaia i giovani che vivono di frequenti attacchi di emicrania, quest’ultima ha un impatto notevole sulla qualità della vita e, in molti casi, è una malattia invalidante che mette a rischio le relazioni sociali e il rendimento scolastico.
Il nesso tra emicrania e disturbi depressivi nei bambini e negli adolescenti
Secondo uno studio apparso su Jama Pediatrics, i bambini e gli adolescenti che soffrono di emicrania, tendono a sviluppare molteplici disturbi depressivi. Per questo motivo è fondamentale disporre un farmaco in grado di rallentare gli attacchi legati all’emicrania.
Fremanezumab, è un anticorpo monoclonale diretto contro il peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP). La terapia è stata approvata lo scorso agosto dalla Food and Drug Administration statunitense per l’indicazione pediatrica, prima terapia anti-CGRP autorizzata per la prevenzione dell'emicrania sia negli adulti che nei bambini. È attualmente in corso l’iter di valutazione per l’approvazione anche in Europa.
Piero Barbanti, direttore dell’Unità per la Cura e la Ricerca su Cefalee e Dolore dell’Irccs e ordinario di Neurologia all’Università San Raffaele, ha sottolineato: "Il San Raffaele è stato il primo centro reclutatore a livello mondiale, confermando così il ruolo di primo piano della ricerca clinica italiana nello scenario internazionale.
Poter trattare l’emicrania nei bambini e negli adolescenti con un farmaco così efficace e sicuro significa offrire finalmente una cura pensata davvero per loro con la possibilità di intervenire precocemente, intercettare la malattia sul nascere e ridurre drasticamente il rischio che diventi cronica nell’età adulta".
Negli Usa il segretario alla Salute punta a ridurre il ricorso agli antidepressivi. Ma il disagio psichico cresce in tutto l’Occidente e spinge anche i sistemi europei verso nuovi modelli di presa in carico
Il disagio cresce in modo progressivo e strutturale, ma le risposte restano frammentate. Pochi dati, politiche disomogenee e servizi ancora troppo orientati alla fase acuta
Rapporto CNEL con il Censis: l’assistenza familiare pesa su salute, lavoro e reddito. E resta ancora poco riconosciuta nelle politiche pubbliche.
FIMP rilancia al congresso nazionale: prolungare la presa in carico pediatrica per evitare discontinuità e rispondere ai nuovi bisogni di salute.
Dall’ipotesi di estendere l’assistenza fino ai 18 anni al tema delle carenze e delle Case di comunità: il sistema pediatrico si prepara a cambiare
Ipotesi di estendere la presa in carico pediatrica fino alla maggiore età per alleggerire i medici di famiglia. Costo stimato oltre 500 milioni l’anno. I pediatri: proposta condivisa, ma non può restare isolata
Un algoritmo sviluppato negli Stati Uniti analizza le cartelle cliniche pediatriche e riconosce segnali precoci del disturbo con anni di anticipo
Commenti