|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Diabete: scoperta una nuova terapia che ritarda l’esordio della malattia nei bambini a rischio

Al San Matteo di Pavia, prospettive innovative per una diagnosi precoce e una valida gestione della patologia.
Diabetologia

È stato un successo il primo trattamento pediatrico con teplizumab, una terapia innovativa in grado di ritardare l’esordio del diabete di tipo 1 nei bambini ad alto rischio. Il risultato è stato ottenuto al Policlinico San Matteo di Pavia con la somministrazione a una ragazzina di 14 anni seguita dal dottor Carmelo Pistone e dalla professoressa Ilaria Brambilla dell'ambulatorio di Auxologia, Diabetologia, Endocrinologia e Ginecologia Pediatrica.

Teplizumab è un anticorpo monoclonale che agisce sul sistema immunitario modulando i linfociti T, cellule coinvolte nel processo autoimmune che distrugge le cellule beta del pancreas. Nei pazienti ad alto rischio, il farmaco può ritardare la comparsa del diabete clinico.

pubblicità

Come funziona il trattamento pediatrico con teplizumab

Durante il trattamento, l'unico effetto collaterale osservato è stata una linfopenia transitoria, che si è risolta spontaneamente nell'arco di una settimana.

Un trattamento al quale possono accedervi bambini e adolescenti affetti da diabete di tipo 1 in stadio pre-clinico, caratterizzato da alterazioni della glicemia e dalla presenza di almeno due autoanticorpi specifici.

La terapia si basa su 14 infusioni endovenose consecutive, con monitoraggio regolare per rilevare possibili effetti collaterali.

Una nota del San Matteo sottolinea: "All'interno della Struttura Pediatria 2, Malattie Endocrine, guidata dalla professoressa Amelia Licari, da anni è attivo un programma di screening che consente di identificare precocemente pazienti in stadio pre-clinico e di promuovere una presa in carico tempestiva.

Oggi, grazie alla disponibilità di teplizumab, diventa possibile affiancare alla diagnosi precoce anche una strategia terapeutica in grado di posticipare l'esordio clinico della malattia, con potenziali benefici rilevanti per bambini, adolescenti e famiglie, sia nel breve che nel lungo periodo".

Diabetologia
Commenti

I Correlati

EMA raccomanda l’approvazione di teplizumab nei pazienti con diabete di tipo 1 allo stadio 2
Farmaci
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Diabete tipo 2: un algoritmo basato sull’emocromo individua chi rischia di più complicanze cardio-renali
Diabetologia
Diabete tipo 2: un algoritmo basato sull’emocromo individua chi rischia di più complicanze cardio-renali
Uno strumento semplice e a basso costo potrebbe aiutare a riconoscere fin dalla diagnosi i pazienti più vulnerabili, consentendo interventi terapeutici e controlli personalizzati prima della comparsa delle complicanze
Infarto e diabete, la prevenzione inizia nell'intestino: il microbiota rivela il rischio con anni di anticipo
Pazienti
Infarto e diabete, la prevenzione inizia nell'intestino: il microbiota rivela il rischio con anni di anticipo
La ricerca del Policlinico Gemelli accende i riflettori sulla metainfiammazione, un processo invisibile che potrebbe aprire la strada a una prevenzione sempre più precoce
Esercizio fisico come terapia nel SSN, al Senato si lavora alla prescrizione medica
Prevenzione
Esercizio fisico come terapia nel SSN, al Senato si lavora alla prescrizione medica
Allo studio un testo unificato che delega il Governo a introdurre programmi di attività fisica nei percorsi di prevenzione e cura. Il provvedimento è ancora in Commissione: da definire modalità, professionisti coinvolti e sostenibilità economica
Retinopatia diabetica, lo screening pressorio in oculistica può intercettare un rischio cardiovascolare nascosto
Diabetologia
Retinopatia diabetica, lo screening pressorio in oculistica può intercettare un rischio cardiovascolare nascosto
Nei pazienti con diabete, l'ipertensione può sfuggire ai controlli. Uno studio indica che la misurazione della pressione durante la visita oculistica favorisce l'identificazione precoce del rischio cardiovascolare.

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.