Canali Minisiti ECM

Sanità, Schillaci: “Ssn orgoglio del Paese, ora più moderno e vicino ai cittadini”

Sanità pubblica Redazione DottNet | 14/01/2026 11:13

Al Senato il ministro della Salute rilancia integrazione tra territorio e ospedale, prevenzione e uso delle nuove tecnologie come assi della riforma del Ssn.

"Il Servizio sanitario nazionale è un orgoglio del Paese ed è invidiato nel mondo, ma dopo 47 anni va reso più moderno e più vicino ai bisogni dei cittadini". Lo ha affermato il ministro della Salute Orazio Schillaci intervenendo al Senato all’incontro "La Salute al primo posto: un futuro che costruiamo insieme", promosso dal presidente della Commissione Sanità e Lavoro Francesco Zaffini.

Secondo il ministro, la sfida è superare la contrapposizione tra medicina generale, territoriale e ospedaliera, che "devono essere parti di un unico sistema integrato", anche per valorizzare le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, dai dati sanitari e dall’intelligenza artificiale in termini di medicina di precisione e personalizzata.

pubblicità

Prevenzione e sanità proattiva: il cambio di paradigma

Nel suo intervento Schillaci ha sottolineato la necessità di un cambio di paradigma: "La sanità non può essere solo reattiva, deve diventare sempre più proattiva". Un’esigenza legata all’invecchiamento della popolazione e all’aumento delle patologie croniche, che richiedono politiche orientate agli stili di vita corretti, alla prevenzione primaria e all’invecchiamento attivo.

Il ministro ha ricordato che oltre il 60% delle malattie è associato a fattori di rischio modificabili e che "la prevenzione e l’integrazione tra medicina territoriale e ospedaliera sono i pilastri su cui costruire il futuro del Servizio sanitario nazionale".

Le misure già avviate e il ruolo del Parlamento

Schillaci ha citato alcune iniziative che pongono l’Italia "all’avanguardia in Europa", come la legge che riconosce l’obesità come patologia cronica e l’introduzione dei programmi di screening pediatrici per celiachia e diabete di tipo 1. Ha inoltre richiamato il lavoro in corso sul rafforzamento del Fondo sanitario nazionale e sull’aggiornamento del Piano nazionale per la salute mentale, con particolare attenzione ai giovani e agli effetti della pandemia.

"Dobbiamo curare le persone, non solo le malattie", ha ribadito, sottolineando il ruolo centrale del Parlamento nell’ascolto dei territori e nella definizione di politiche sanitarie capaci di migliorare concretamente la qualità della vita. "Il diritto alla salute", ha concluso "resta un principio fondamentale che dobbiamo continuare a garantire a tutti i cittadini".

Le dichiarazioni del ministro si inseriscono nel percorso avviato con il disegno di legge delega per il riassetto del Servizio sanitario nazionale, che punta a ridefinire l’organizzazione dell’assistenza territoriale e ospedaliera e il ruolo della medicina di base. Un iter ancora aperto, su cui si concentrano in queste settimane il confronto politico e le reazioni degli attori del sistema sanitario.

Commenti

Rispondi

I Correlati

Oliveti interviene nel dibattito: il passaggio al lavoro dipendente potrebbe ridurre i contributi e mettere in tensione l’equilibrio della cassa dei medici

Il sindacato dei medici di medicina generale contesta il metodo seguito sulla riforma dell’assistenza territoriale: “Nessun confronto preventivo”

Gemmato: “Testo unico farmaceutico entro dicembre 2026”

Farmaci | Redazione politico sanitaria | 07/05/2026 16:01

Il sottosegretario alla Salute indica la tabella di marcia della riforma. Al centro accesso ai farmaci e riduzione della dipendenza da Cina e India per i principi attivi

Il ministro difende il progetto di riforma della medicina territoriale e rilancia il ruolo delle Case di comunità: “Non smantelliamo i medici di famiglia”

Ti potrebbero interessare

Il sindacato dei medici di medicina generale contesta il metodo seguito sulla riforma dell’assistenza territoriale: “Nessun confronto preventivo”

L’indagine della società scientifica dell’emergenza-urgenza fotografa un sistema ancora in forte sofferenza: sottorganico diffuso, boarding e ricorso stabile ai gettonisti

Il ministro difende il progetto di riforma della medicina territoriale e rilancia il ruolo delle Case di comunità: “Non smantelliamo i medici di famiglia”

Ultime News

Più letti